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Omicron, 8 milioni rinunciano a partire.
Ecco le limitazioni per chi viaggia

Scatta l'obbligo di tampone per i vaccinati che ritornano in Italia.
Per i non vaccinati c'è anche l'isolamento

di Paolo Ribichini
Pubblicato: Ultimo aggiornamento:

La variante Omicron rischia di rovinare le vacanze agli italiani. La paura di contagiarsi e di nuove limitazioni ha fatto crollare le prenotazioni. Poco più della metà degli italiani (52%) sta pensando di partire per le festività di Natale e Capodanno. Il 24% ha già prenotato. Gli italiani pronti a mettersi in viaggio sono 18 milioni e il 90% di questi rimarrà in Italia. Resta un 15% di indecisi. Il 12,4% ha invece deciso di rinunciare per paura della variante del Covid-19, mentre il 16%, cioè circa 8 milioni di italiani) ha cancellato la propria prenotazione in alberghi e b&b nelle ultime settimane.

Viaggiare in Italia

Al momento non ci sono limitazioni per chi viaggia in Italia. Ci si può spostare su treni e aerei con il green pass. Attualmente sono sei le regioni italiane in zona gialla: si tratta di Marche, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Calabria. Le limitazioni riguardano sostanzialmente i ristoranti con l’obbligo di super green pass per le consumazioni all’interno, mentre decade il limite delle quattro persone al tavolo come previsto dalla vecchia normativa. C’è, invece, l’obbligo di mascherine all’aperto, mentre sui mezzi di trasporto pubblico anche locale sono obbligatorie le mascherine FFP2. Nel caso in cui dovesse scattare la zona arancione in una o più regioni, scatterebbero limitazioni di spostamento al di fuori dal comune di residenza per chi non possiede il green pass base, mentre già in zona bianca, a partire dai prossimi giorni (in attesa della data di entrata in vigore del decreto del 23 dicembre 2021) sarà necessario il green pass rafforzato per mangiare al ristorante o anche per le consumazioni al bancone del bar. Infine, è sempre obbligatorio il green pass base per chi alloggia in hotel. La validità del super green pass scende da 9 a 6 mesi, ma solo dal 1° febbraio. Fino al 31 gennaio sono vietate feste in piazza e le discoteche restano chiuse.

Viaggiare all’estero

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Unione europea (e zona doganale)

Per viaggiare in Europa sono stati introdotte negli ultimi giorni del 2021 nuove restrizioni. Alcuni paesi hanno deciso di richiedere il tampone all’ingresso, sulla scia di quanto fatto a inizio dicembre dal governo italiano, altri addirittura permettono l’ingresso solo ai vaccinati. Quindi è bene informarsi sul sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri prima di pianificare un viaggio nella Ue. Al di là dei rischi sanitari in alcuni paesi con alti contagi, il problema per i viaggiatori italiani sarà anche il ritorno in patria, soprattutto se non in possesso del super green pass. Infatti, almeno fino al 31 gennaio, tutti coloro che provengono dall’Unione europea (e dagli altri paesi europei inseriti nell’elenco C del Ministero degli Esteri) devono non solo presentare il green pass, ma anche sottoporsi a tampone molecolare (effettuato nelle 72 ore precedenti) o rapido (nelle 48 ore precedenti il viaggio di ritorno). Chi è sprovvisto di super green pass è obbligato a seguire cinque giorni d’isolamento e a sottoporsi a un nuovo tampone. Prima di entrare nei confini nazionali è necessario compilare il Digital Passenger Locator form.

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Resto del Mondo

Regole analoghe se si proviene da Paesi inseriti nell’elenco D, tra i quali Regno Unito, Usa, Canada, Giappone, Indonesia, Australia e Qatar. Solo per il Regno Unito cambiano le tempistiche per effettuare il tampone: quello molecolare deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza, mentre quello rapido nelle 24 ore. Prima di entrare nei confini nazionali è necessario compilare il Digital Passenger Locator form. Non sono invece consentiti i viaggi verso i paesi inseriti nell’elenco E, come – per esempio – Turchia e Sudafrica. Regole diverse, e più morbide, per i cosiddetti “Corridoi Covid free”.

Le esenzioni

Sono esentati dal tampone e dall’isolamento gli italiani che abbiano soggiornato all’estero per un massimo di 48 ore e che si siano spostati con mezzo privato a una distanza massima di 60 chilometri dal luogo di residenza o abitazione. I bambini con meno di 6 anni sono esentati sia dal tampone che dall’isolamento, mentre gli under 18 sono esentati dall’isolamento (se il genitore che li accompagna ha il super green pass) ma devono sottoporsi al tampone.

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