Nei dintorni della città si nascondono tesori incredibili. Scoprili con noi per un weekend o per una gita fuori porta
Se state cercando un’idea per trascorrere un Primo Maggio diverso dal solito, lontano dal caos cittadino e immersi nella bellezza intramontabile della provincia di Varese, la risposta arriva da due luoghi che sembrano sospesi nel tempo: il Monastero di Torba e l’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Soprattutto se vivete in Lombardia o Piemonte (ma anche per chi vuole intraprendere un viaggio più lungo), quest’anno, la Festa dei Lavoratori diventa l’occasione perfetta per unire il piacere di una gita fuori porta alla scoperta di un patrimonio storico unico al mondo, grazie alle iniziative curate da Archeologistics.
Il fascino longobardo del Monastero di Torba
Immerso nel silenzio della Valle Olona, a Gornate Olona, il Monastero di Torba è un luogo dove la storia si legge direttamente sulle pietre. Prima roccaforte militare romana e poi, dal VIII secolo, centro religioso benedettino, questo complesso è oggi patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Passeggiando tra le sue mura, si respira il passaggio dal mondo romano all’età longobarda. Il cuore del sito è la torre tardoantica, che le monache trasformarono in oratorio decorandola con affreschi preziosi che ancora oggi, dopo il restauro della celebre Pinin Brambilla Barcilon, mostrano un Cristo benedicente e una teoria di monache in preghiera di rara bellezza. Per il Primo Maggio, il FAI propone non solo visite guidate alle ore 11:00, ma anche la possibilità di un picnic nel prato del monastero. Il menù è all’insegna della semplicità e della qualità: cereali con verdure di stagione e dolci della casa, per un pranzo circondati dal bosco.
Spiritualità a picco sul Lago Maggiore: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso
Spostandoci verso Leggiuno, lo scenario cambia drasticamente. Qui, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso appare quasi per magia, aggrappato a una parete rocciosa a picco sulle acque del Lago Maggiore. Inserito nella Riserva della Biosfera “Ticino, Val Grande, Verbano”, l’Eremo racconta la leggenda del mercante Alberto Besozzi che, scampato a un naufragio, scelse questo luogo per ritirarsi in preghiera.
Visitare l’Eremo significa immergersi in una dimensione di pace assoluta. Si possono ammirare gli ambienti curati nel tempo da domenicani e carmelitani, fino alla Fraternità Francescana di Betania che lo custodisce oggi. Curioso è il dettaglio dei cinque enormi massi che nel Settecento precipitarono sulla chiesa rimanendo incastrati senza distruggerla. Anche qui, per il Primo Maggio, è previsto un biglietto speciale con cesto picnic (tradizionale o vegetariano) da gustare sul prato della cascina del Quicchio, un’area perfetta per il relax di tutta la famiglia.
Informazioni pratiche e costi
La giornata del 1° maggio 2026 offre diverse opzioni per i visitatori:
- Monastero di Torba: Ingresso a 8 euro (4 per studenti); la formula “visita guidata + picnic” costa 32 euro (24 per i soci FAI).
- Eremo di Santa Caterina: Apertura dalle 9:30 alle 19:30. La visita guidata delle 9:30 ha un costo promozionale di 10 euro (8 per i residenti varesini), mentre il pacchetto completo con picnic è proposto a 25 euro.
In un’unica giornata, la provincia di Varese permette di viaggiare attraverso i secoli: dalla severa e affascinante architettura longobarda di Torba alla spiritualità panoramica di Santa Caterina. Un’esperienza che nutre lo spirito e la mente, rendendo omaggio alla bellezza del nostro territorio.

