maldive corridoi turistici

Si torna a viaggiare con i “corridoi turistici”

Approvati in via sperimentale dal Ministero della Salute. Addio quarantena, ma c'è l'obbligo di green pass

di Redazione
Pubblicato: Ultimo aggiornamento:

Avevi in programma un viaggio in località esotiche ma l’hai dovuto rimandare a causa del Covid? Bene, sappi che da oggi è possibile raggiungere alcune delle più belle e suggestive mete marittime extra Ue grazie ai corridoi turistici “Covid free” istituiti dal Ministero della Salute. Puoi ora visitare le Maldive, le Seychelles, le Mauritius e l’Egitto (ma solo Sharm El Sheikh e Marsa Alam), oltre che la Repubblica domenicana e l’isola di Aruba. Si tratta della prima forma di sperimentazione dei cosiddetti “itinerari turistici controllati”.

Addio quarantena, obbligo di green pass

Il governo italiano consente ora di raggiungere alcune località nel mondo per motivi turistici ma secondo chiare e stringenti misure di sicurezza sanitaria, in partenza, durante la permanenza e al ritorno. Chi approfitta dei corridoi evita la quarantena sia all’arrivo che al ritorno. Ma con l’obbligo di green pass. Oltre al documento “verde”, è necessario in partenza un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti. Se si soggiorna all’estero per più di una settimana è necessario un nuovo tampone prima del ritorno e uno al rientro. Se quest’ultimo sarà negativo non sarà necessaria la quarantena o l’isolamento fiduciario.

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Photo by Suhyeon Choi on Unsplash

Le regole durante il soggiorno

Durante la permanenza in hotel o nei resort, gli organizzatori del viaggio devono assicurare il rispetto delle normative anti-Covid: uso delle mascherine, presenza di un medico e misurazione quotidiana della temperatura corporea. Inoltre, i ristoranti delle strutture devono prevedere orari differenziati per evitare assembramenti. Obbligatoria anche un’assicurazione sanitaria “Covid” per il rimpatrio protetto e l’assistenza sul posto.

La valutazione della sperimentazione dei corridoi turistici

Un tavolo tecnico presso il Ministero della Salute monitorerà nei prossimi mesi questa sperimentazione. Partecipano al tavolo anche rappresentanti dei Ministeri del Turismo e degli Affari esteri, i rappresentanti della cooperazione internazionale, gli operatori turistici e quelli aeroportuali.

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