Il turismo del futuro non si misura più in chilometri orari, ma in battiti cardiaci e nella capacità di riconnettersi con il paesaggio. Questa è la filosofia che emerge dall’undicesima edizione del Green Road Award, l’Oscar Italiano del Cicloturismo, proclamato quest’anno a Sanremo. In un’edizione da record che ha visto 33 candidature, il premio celebra un modo di viaggiare lento, capace di trasformare una vacanza in un’esperienza profonda.
Umbria: il ritorno sul gradino più alto
A undici anni dalla sua prima vittoria, la Regione Umbria conquista il primo premio grazie alla Ciclovia del Trasimeno. Si tratta di un anello di 58,4 chilometri che abbraccia lo specchio d’acqua umbro, toccando borghi storici come Castiglione del Lago e Passignano sul Trasimeno. La ciclovia non è solo un percorso paesaggistico, ma un esempio di innovazione e inclusione: il tracciato è pianeggiante e dotato di tecnologie multimediali come QR Code e NFC, rendendo la scoperta del territorio accessibile anche alle persone con mobilità ridotta.
Il podio dell’eccellenza: Puglia, Piemonte e Lazio
La medaglia d’argento è andata alla Puglia con il GAG – Giro ad Anello del Gargano. Un itinerario di 350 chilometri che attraversa la Foresta Umbra e i siti UNESCO di Monte Sant’Angelo, arrivando fino alle scogliere punteggiate dai tradizionali trabucchi.

Il terzo posto vede un ex aequo tra due regioni diverse ma altrettanto affascinanti:
- Il Piemonte, premiato per la Ciclovia Via del Mare, 416 chilometri che collegano le Alpi al Mediterraneo tra risaie e vigneti.
- Il Lazio, con la Ciclovia Etruria, un viaggio di 430 chilometri tra la Maremma e la Tuscia, che tocca borghi sospesi nel tempo come Civita di Bagnoregio.
Il “Silenzio” e le menzioni speciali
L’edizione 2026 è stata dedicata al tema del silenzio, inteso come spazio di ascolto. Come spiegato da Ludovica Casellati, ideatrice del premio, pedalando il mondo “abbassa la voce”, permettendo di ritrovare il ritmo del proprio respiro. Su questa scia, la Toscana ha ricevuto la menzione speciale “Silenzio” per il Grand Tour Costa degli Etruschi, che include suggestive “stazioni di ascolto” in cinque oasi naturali.
Altre menzioni
- Abruzzo: Premiata l’Ippovia Gran Sasso (687 chilometri), un percorso che unisce idealmente i segni del sisma alla rinascita del territorio.
- Calabria: Premio “Cammini” per il Cammino del Normanno (163 chilometri), che recupera antiche ferrovie dismesse.
- Sardegna: Menzione della Stampa per la Shardana Bikeventure, itinerario selvaggio tra i nuraghi della costa occidentale.
Il modello francese
Oltre i confini nazionali, la Francia si conferma la destinazione straniera più “bike friendly”. Con reti capillari come la Loire à Vélo (900 km tra i castelli) e la Vélodyssée sulla costa atlantica, la Francia dimostra come la bicicletta sia diventata il simbolo di un turismo del futuro rispettoso dell’ambiente e perfettamente integrato nella rivoluzione urbana di città come Parigi e Lione.









