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Viaggiare informati

Il turismo in Italia torna ai livelli pre-pandemia e si riprende a viaggiare. Secondo un’indagine Noto Sondaggi commissionata dall’Agenzia nazionale del turismo (Enit) sugli arrivi e sui soggiorni dei turisti sul territorio nazionale, l’estate che sta per iniziare potrebbe registrare un ritorno alla normalità nonostante le tensioni internazionali, la crescita dei prezzi e l’aumento dei contagi da Covid-19. Infatti, le previsioni sulle presenze di turisti nelle strutture ricettive per il 2022 sono, al momento, in linea con i livelli pre-pandemia.

Il turismo torna ai livelli del 2019

“Questo è l’esordio di un’estate che ci riporta a sentori pre-pandemici e a un futuro turistico con trend che pongono al centro la sostenibilità e il valore del viaggiare attraverso la personalizzazione dell’offerta”, spiega Roberta Garibaldi, amministratore delegato di Enit. Infatti, secondo l’Ufficio Studi dell’Agenzia, le prenotazioni verso l’Italia continuano a crescere di più rispetto allo scorso anno anche in confronto a quelle registrate nei paesi “competitor”. L’Enit stima rispetto al 2021 un + 324% per il mese di giugno e un +222% per il mese di luglio. Le prenotazioni sono in gran parte provenienti dall’Italia, anche se la quota dall’estero è in crescita. I turisti tedeschi saranno i più numerosi, seguiti dai francesi, dagli svizzeri, dagli austriaci e dagli olandesi.

riomaggiore cinque terre turismo viaggi
Riomaggiore, Cinque Terre | Photo by JAYAKODY ANTHANAS on Unsplash

Tornare a volare

I turisti, inoltre, sono tornati a volare. Il traffico aereo europeo è cresciuto costantemente da metà marzo a inizio maggio. Cresce la domanda di voli interni all’Unione europea e dagli Stati Uniti verso il Vecchio Continente. Contribuisce a ciò anche e soprattutto l’allentamento delle restrizioni per i viaggi. Allo stato attuale, infatti, 36 Paesi hanno revocato tutte le limitazioni relative al Covid-19 a partire dal 13 maggio scorso.

Gli effetti della guerra in Ucraina

Le tensioni internazionali e la guerra in Ucraina hanno finora avuto un impatto non determinante sulle prenotazioni alberghiere ed extra-alberghiere che, nel 90% dei casi, sono state finora confermate. Si tratta soprattutto di coppie e famiglie che preferiscono strutture extra alberghiere come case vacanza e b&b. Seguono i viaggiatori individuali che invece scelgono principalmente gli alberghi. Ma circa il 40% dei responsabili delle strutture oggetto dell’indagine ha dichiarato di risentire economicamente degli effetti della guerra in Ucraina. Non solo a causa dello stop ai turisti provenienti dalla Russia, ma soprattutto a causa dell’aumento dei costi dell’energia e del gas che incidono sulla gestione della struttura.

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Cambiano ancora le regole Covid per i viaggi in Italia. Dal 15 giugno decade l’obbligo di mascherine in aereo, oltre che nei cinema e nei teatri. Rimane l’obbligo di indossare la protezione sul viso, però, ancora su treni e bus, sia sui mezzi pubblici locali che su quelli nazionali o regionali.

Cosa cambia per chi vola?

Dal 15 giugno non c’è più obbligo di indossare la mascherina per i voli nazionali. Per i voli in Europa l’obbligo dovrebbe permanere sui vettori che vanno o tornano da paesi dove vige ancora la restrizione sui mezzi di trasporto, ma già da alcune settimane diverse compagnie aeree non lo fanno rispettare. Vi consigliamo, comunque, vista la risalita dei contagi di questi ultimi giorni, di continuare a indossarla, visti gli spazi ristretti e affollati in cui si viaggia.

E se viaggio in treno o in bus?

L’obbligo di mascherina FFP2 su treni e bus è stato esteso dal 15 giugno al 30 settembre. Quindi che si viaggi su un treno regionale verso le spiagge o su un treno ad alta velocità tra città diverse, la mascherina va indossata per tutta l’estate.

mascherine in aereo
Photo by L.Filipe C.Sousa on Unsplash

E sui mezzi pubblici locali?

L’obbligo di indossare la mascherina FFP2 è stato esteso anche per chi viaggia su mezzi pubblici locali come metro, bus e tram. Oltre che sui taxi.

Cosa cambia per cinema e teatri?

Per chi vuole vedere un film al cinema o uno spettacolo al teatro non è più obbligato a indossare la mascherina sia all’aperto che al chiuso.

Greenpass e Locator Form

Il green pass e il locator form sono stati aboliti per i viaggiatori. Quindi ci si sposta su treni e aerei senza dover mostrare la certificazione verde e si può rientrare in Italia senza dover compilare il locator form. Se decidi di viaggiare in Europa, puoi varcare i confini senza green pass, mentre al di fuori della Ue alcuni paesi chiedono ancora la certificazione verde (come gli Usa) e talvolta il tampone negativo in aggiunta al vaccino.

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Come sarà l’estate 2022? Sicuramente più serena. Gli italiani tornano a viaggiare con più tranquillità e ripartono anche i viaggi all’estero. È quanto emerge dall’indagine del Centro Studi del Touring Club Italiano sui programmi di viaggio della community Tci.

Si riparte

Nell’estate che sta per cominciare ci sarà un ulteriore passo verso la normalità: il 79% degli intervistati afferma che farà sicuramente un viaggio (era il 71% nel 2021) mentre un altro 16% probabilmente si metterà in cammino (era il 20% lo scorso anno). Chi ha già scelto di restare “certamente” a casa è una quota molto bassa (1% contro il 3% del 2021) mentre il 3% ha risposto “probabilmente no” (era il 6% lo scorso anno). Sono dati sicuramente positivi ma che riguardano principalmente viaggiatori abituali.

Italia o estero?

L’Italia è da sempre la meta preferita delle vacanze estive dei nostri connazionali. Se di solito il rapporto Italia-estero espresso dalla community Touring prima del Covid vedeva il 60% degli iscritti diretti verso mete nazionali e un 40% verso mete estere, nell’estate 2022 il 73% sceglierà una destinazione domestica. Ma solo lo scorso anno era il 91%. Chi andrà all’estero (27%) sceglierà soprattutto i viaggi in Europa (23%).

touring club viaggi estate 2022
Il Lago di Braies in provincia di Bolzano | Photo by Luca Bravo on Unsplash

Dove andremo in vacanza in Italia?

La regione preferita dagli intervistati è il Trentino-Alto Adige, seguita da Sardegna, Toscana e Puglia. Se il mare resta irrinunciabile in estate (47%, in calo rispetto al 2021 ma ancora con percentuali al di sopra rispetto al periodo pre-Covid), si registra una diminuzione della montagna (20%, in calo rispetto all’anno scorso ma ancora oltre i livelli 2019). C’è poi una decisa ripresa del turismo urbano (14% rispetto al 9% del 2021 ma ancora lontano dai dati del 2019 quando aveva raggiunto il 23%) mentre continua l’andamento positivo del turismo rurale e dei borghi (9%, in crescita rispetto agli anni precedenti).

Quando partire?

Per quanto riguarda il periodo delle partenze, gli italiani partiranno perlopiù in luglio (31% rispetto al 36% del 2021 e al 30% del 2019) e in seconda battuta in agosto (27% rispetto al 32% del 2021 e al 36% del 2019). Inoltre, cresce il numero di coloro che scelgono la bassa stagione probabilmente per contenere le spese vista la difficile situazione economia: il mese di giugno viene scelto dal 19% degli intervistati così come settembre (16%), in forte aumento rispetto agli anni scorsi.

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Ponte sospeso a Guttannen, in Svizzera | Photo by Fabio Comparelli on Unsplash

Auto, treno o aereo?

Chi viaggia in Italia si sposterà principalmente in auto (56%), anche se dopo la pandemia si ritorna a viaggiare anche sui mezzi pubblici. Infatti, cresce la percentuale di coloro che utilizzeranno l’aereo (21% rispetto all’11% del 2021 e all’8% del 2020) anche se si tratta di un dato ancora lontano dalla situazione pre-pandemica.

Viaggiare dopo la pandemia

La maggioranza delle persone (74%) farà ancora le vacanze in Italia e prevalgono nelle scelte la volontà di destagionalizzare le vacanze (69%), la scelta di destinazioni meno note e affollate (68%) e la preferenza per l’extralberghiero (53%), come le case-vacanza.

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Come viaggiare in Europa con il Covid? La pandemia di Covid-19 è oramai endemica. Un po’ in tutto il vecchio continente stiamo vivendo un periodo di transizione e un ritorno piuttosto graduale verso la normalità in termini di regole e obblighi volti a contenere l’emergenza sanitaria. Per quanto riguarda i viaggi verso i principali paesi europei, cerchiamo quindi di capire quali regole sono ancora in vigore e quali potrebbero essere presto revocate.

Francia

Puoi raggiungere la Francia solo se hai il green pass base, il cosiddetto Pass Sanitaire (obbligatorio per tutti i maggiori di 12 anni) come previsto dalle regole Ue. È obbligatorio compilare il Passenger Locator Form solo se si raggiunge il paese transalpino via aereo. Dal 16 maggio non è più obbligatoria la mascherina sui mezzi di trasporto. Rimane ancora in vigore l’obbligo di isolamento in caso di positività.

Germania

Se invece vuoi raggiungere la Germania vige anche qui l’obbligo di green pass base. Attenzione alla validità del green pass se ottenuto con il tampone. Infatti, in questo caso la validità è di 48 ore per qualsiasi tipologia di test effettuato. Non c’è obbligo di compilazione del Passenger Locator Form, che è invece obbligatorio se si è stati in paesi o zone a rischio varianti nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania. Rimane l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici di qualsiasi tipo.

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Gran Bretagna

In Gran Bretagna e Irlanda del Nord non è più obbligatorio l’uso della mascherina. Per entrare nel Regno Unito è sufficiente il green pass base per tutti i maggiori di 6 anni di età. Non c’è più obbligo di compilazione del Passenger Locator Form.

Spagna

Per entrare in Spagna vi è l’obbligo di presentare il green pass base. Rimane ancora attivo il modulo online simile al Passenger Locator Form. Qualora non si disponga di una certificazione di tipo europeo per la vaccinazione o la guarigione, si è obbligati a caricare online in fase di compilazione anche i documenti sanitari equivalenti. Rimane l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi di trasporto.

Portogallo

Puoi entrare in Portogallo con il green pass base. Fai attenzione se lo ottiene attraverso il tampone antigenico. In questo caso la sua validità in Portogallo è di sole 24 ore. Non è necessario compilare il Passenger Locator Form. La mascherina è obbligatoria sui mezzi pubblici e in farmacia.

Repubblica Ceca

Tutte le restrizioni Covid sono state abolite in Repubblica Ceca. Quindi non hai bisogno di green pass, né sei obbligato a indossare la mascherina sui mezzi pubblici. La mascherina e il green pass possono essere imposti dalle compagnie aeree. Quindi è bene informarsi con la compagnia con la quale si viaggia. L’Ambasciata italiana a Praga avvisa che non sono presenti Covid hotel e che è difficile avere la possibilità di essere accettati in hotel se risultati positivi. Per questo – spiegano – è bene contattare l’ambasciata in caso di positività per ricevere indicazioni utili.

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Photo by Erik Odiin on Unsplash

Polonia

In Polonia tutte le restrizioni d’ingresso sono state abolite. Quindi non è necessario il green pass né c’è obbligo di indossare la mascherina. Rimane l’obbligo di isolamento in caso di positività.

Malta

A Malta rimane l’obbligo di green pass base per entrare nel paese. Il green pass ottenuto con tampone rapido ha validità di sole 24 ore. L’obbligo di green pass base è esteso anche ai minori (ad esclusione dei bambini che non abbiano compiuto 6 anni). Prima di raggiungere Malta, è obbligatorio compilare il Passenger Locator Form europeo in versione digitale. L’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici è stato abolito.

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Photo by Nils Nedel on Unsplash

Grecia

Per raggiungere la Grecia non è più obbligatorio il green pass, né è necessario compilare il Passenger Locator Form. Rimane l’obbligo di mascherine al chiuso, mentre sui mezzi pubblici e nei supermercati è obbligatorio utilizzare una FFP2 o doppia mascherina chirurgica.

Svezia

Se vuoi, invece, visitare la Svezia non sei tenuto a presentare il green pass, né sei obbligato a indossare la mascherina sui mezzi pubblici o nei luoghi al chiuso. Non è previsto il Passenger Locator Form.

Il ritorno in Italia

Almeno fino al 31 maggio, per rientrare in Italia dai paesi indicati in questo articolo è richiesto il green pass base. Non è più necessario compilare il Passenger Locator Form.

NOTA BENE - Le indicazioni che trovi su questo articolo sono aggiornate al 17 maggio 2022. Nelle prossime settimane potrebbero non essere più aggiornate. Per ulteriori informazioni, clicca qui
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Addio mascherine in aereo. O forse no. Se è vero che a livello europeo si prosegue con l’allentamento delle restrizioni Covid, smentiamo categoricamente che dal 16 maggio le mascherine non saranno più obbligatorie sui voli e negli aeroporti.

Le nuove regole europee (che non valgono per l’Italia)

L’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) hanno pubblicato un aggiornamento sulle misure di sicurezza sanitaria per i viaggi aerei, eliminando la raccomandazione sull’uso obbligatorio di mascherine mediche negli aeroporti e a bordo di un volo (pur raccomandandole) già a partire dal 16 maggio. Ma attenzione: si tratta solo di una raccomandazione. A decidere se renderle obbligatorie o meno spetta comunque alle compagnie aeree (durante il volo), mentre sono esclusi da questa indicazione tutti i voli in partenza o in arrivo in aeroporti di paesi che prevedono ancora l’uso obbligatorio della mascherina sui mezzi pubblici, come per esempio l’Italia. Quindi per i viaggiatori italiani che partono da un aeroporto italiano verso una destinazione dell’Unione europea non cambia assolutamente nulla. Lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, in una nota, ha smentito qualsiasi diversa interpretazione: “L’obbligo di mascherina rimane in vigore sugli aerei, ma anche su treni e navi fino al 15 giugno”.

mascherine in aereo
Photo by Ross Parmly on Unsplash

I paesi dove le mascherine restano obbligatorie

La deroga non riguarda solo l’Italia ma ben 15 paesi dell’Unione europea. Rimane l’obbligo per tutti i voli da e per i seguenti paesi: Francia, Germania, Grecia, Spagna, Portogallo, Olanda, Repubblica Ceca, Malta, Lussemburgo, Cipro, Lituania, Estonia, Austria e Lettonia.

Le indicazioni della Ue

L’aggiornamento del protocollo congiunto sulla sicurezza sanitaria dell’aviazione tiene conto degli ultimi sviluppi della pandemia, in particolare dei livelli di vaccinazione e dell’immunità acquisita naturalmente, e della conseguente revoca delle restrizioni in un numero crescente di paesi europei. Oltre alle modifiche relative alle mascherine, le raccomandazioni includono un allentamento delle misure più rigorose sulle operazioni aeree, che contribuirà ad alleviare l’onere per l’industria pur mantenendo le misure appropriate. Inoltre, i passeggeri vulnerabili, spiega l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea, dovrebbero continuare comunque a indossare una maschera facciale indipendentemente dalle regole, preferibilmente Ffp2/N95/Kn95 che offre un livello di protezione superiore rispetto a una maschera chirurgica.

→→ Le regole sull’uso della mascherina e del green pass in Italia (maggio 2022) ←←

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Via libera dal Parlamento europeo alla proroga del green pass per viaggiare in Europa. Ora spetta al Consiglio confermare la decisione di mantenere attivo il pass verde per un altro anno. La decisione dovrebbe arrivare entro il 30 giugno, data oltre la quale il certificato andrebbe a naturale scadenza.

La decisione del Parlamento europeo tiene in conto la necessità di proseguire con questo strumento che ha garantito negli ultimi mesi la libertà di circolazione tra paesi della Ue, al di là dell’andamento della pandemia di Covid-19.

green pass per viaggiare
(Pixabay)

Come dovrebbero cambiare le regole?

Se da una parte il Parlamento europeo punta a una proroga di 12 mesi del green pass per viaggiare, ha come obiettivo anche quello di includere nella certificazione anche i nuovi tipi di test antigenici di terza generazione (che consentono – tra le altre cose – di ottenere risultati più precisi) e chiede agli Stati membri di astenersi da ulteriori restrizioni alla libertà di movimento nei confronti di chi possiede il certificato, a meno che non sia assolutamente necessario, quindi solo di fronte a un nuovo picco dei contagi che metta in crisi il sistema sanitario del Paese interessato. In questo caso le restrizioni devono essere limitate nel tempo e proporzionate alla situazione.

E chi viene o torna da paesi non Ue?

Non cambia la normativa per chi viene o torna da paesi non Ue. Se la proroga verrà confermata dal Consiglio dell’Unione europea, rimarrà per altri 12 mesi l’obbligo di green pass o certificato equivalente.

→→ Le regole Covid per viaggiare in Italia ←←

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Da domenica 1° maggio cambiano le regole Covid. Sul territorio italiano non verrà più richiesto il green pass se non per accedere a ospedali e Rsa. Rimangono le mascherine solo sui mezzi di trasporto. Il turismo interno, quindi, non avrà più alcun tipo di restrizione.

→→ A Londra non ci sono più restrizioni ←←

Dove non servirà più il green pass?

Non sarà più necessario esibire il green pass su treni, aerei, traghetti, bus; in bar, ristoranti, hotel, oltre che in discoteche, convegni, teatri, cinema, feste, concerti e cerimonie.

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Photo by Mat Napo on Unsplash

Quando è richiesto il green pass?

Per i turisti il green pass continuerà a essere richiesto per raggiungere i paesi europei (ma le regole potrebbero differire tra paese e paese) e per far ritorno in Italia dall’estero, almeno fino al 31 maggio. In entrambi i casi sarà sufficiente il green pass base, cioè quello ottenuto anche attraverso il tampone.

E le mascherine?

Decade l’obbligo di indossarla in gran parte dei contesti. Non è più necessaria in negozi, centri commerciali, mercati coperti, supermercati, ristoranti, bar, musei e in tutti gli altri esercizi commerciali.

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Photo by Medakit Ltd on Unsplash

Dove rimane obbligatoria la mascherina?

La mascherina rimane obbligatoria almeno fino al 15 giugno su tutti i mezzi di trasporto pubblico sia locali che a lunga percorrenza. Quindi rimane obbligatorio indossarla su treni, aerei, traghetti, bus, metropolitane, tram. Rimane l’obbligo al cinema, nei teatri al chiuso, durante i concerti indoor e nei palazzetti dello sport. Sono ammesse dalla legge solo le mascherine FFP2 e FFP3.

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Dal 2 maggio cadono tutte le restrizioni Covid in Svizzera. Così si potrà viaggiare tra i vari cantoni della Confederazione elvetica senza limitazioni. L’ingresso dai paesi Schengen (come l’Italia) è già libera, mentre dagli altri paesi si potranno varcare i confini svizzeri a partire da 2 maggio, come prima della pandemia. Già oggi l’uso delle mascherine non è più obbligatorio, così come il green pass. Insomma, un buon auspicio per un ritorno alla normalità. Vediamo, quindi, cosa fare in Svizzera in questa primavera.

Scopri Losanna, la capitale olimpica che guarda all’arte

Losanna ha vinto il premio come Destinazione culturale emergente per gli anni 2021 e 2022, assegnato ai Leading Culture Destinations (LCD) Awards di Berlino lo scorso 7 aprile. Dal 18 giugno, la città aggiungerà una perla alla sua ricca offerta culturale con l’attesa inaugurazione di Plateforme 10, il cosiddetto quartiere delle arti creato al posto di un ex capannone ferroviario che ospiterà presto tre musei. Un motivo in più per visitare la capitale olimpica raggiungibile in meno di 4 ore con quattro collegamenti diretti giornalieri da Milano. Dopo l’inaugurazione, nell’ottobre 2019, dell’edificio che ospita il Museo delle Belle Arti (MCBA), progettato dallo studio d’architettura dell’italiano Fabrizio Barozzi e dello spagnolo Alberto Veiga, tocca ora alla struttura che ospita il Mudac e Photo Elysée, progettato dagli architetti portoghesi Manuel e Francisco Aires Mateus. L’inaugurazione ufficiale dei due musei avrà luogo il 15 giugno, mentre l’edificio aprirà le porte al pubblico durante un weekend inaugurale, il 18 e 19 giugno, con una mostra congiunta dei tre musei PLATEFORME 10 sul tema della ferrovia.

losanna svizzera
Losanna con la sua cattedrale e il doppio ponte | Grez, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Visita la cittadina di Thun

Porta d’ingresso all’Oberland bernese, la graziosa città di Thun sorge all’estremità nordoccidentale dell’omonimo lago. Non perderti l’imponente castello con la sala dei cavalieri risalente al XII secolo, ora restaurata, dopo una passeggiata tra i vicoli acciottolati e un aperitivo nella vivace Mühleplatz.

Tra le fontane di Zurigo

Puoi scoprire Zurigo, città sempre attenta alla sostenibilità, con una passeggiata tra le piante di magnolia e di fiori di ciliegio con qualche breve sosta alle oltre 1.200 fontane da cui sgorga acqua fresca e potabile dove potrai riempire la tua borraccia. Non a caso Zurigo è una delle città con il maggior numero di fontane al mondo. Non perderti la fontana delle Amazzoni del 1430, la fontana di Lindenhof del 1667 – che ricorda il coraggio degli zurighesi nel respingere gli austriaci – e la fontana di Alfred Escher del 1889 che “ingloba” le imprese più importanti del politico.

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Hauptbahnhof di Zurigo, Brunnen © Zürich Tourism

Leukerbad low cost, sconti con la Summer Card

Dal 4 giugno, e fino a novembre, a Leukerbad sarà nuovamente prenotabile la “Summer Card”. Della durata da 1 a 7 giorni, ti permette, a prezzi molto convenienti, l’accesso illimitato alle funivie e un ingresso al giorno in una delle tre piscine pubbliche. La funivia Gemmi o Torrent ti porterà in alto per ricaricare le batterie e prendere il sole, oppure per cimentarti in escursionismo, mountain bike o arrampicata.

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Il primo viaggio senza genitori ha il profumo dell’estate e della maturità appena conclusa, di sogni e speranze. Ma viaggiare costa. Per questo l’Unione europea ha previsto uno speciale voucher che consente, a chi ha 18 anni, di spostarsi gratuitamente tra paesi della Ue. L’iniziativa si chiama DiscoverEU e fa parte della famiglia del programma Erasmus+.

Viaggia gratis con Interrail

Ti sposterai principalmente in treno (ad eccezione di chi vive sulle isole o in zone remote) grazie a un voucher gratuito Interrail, tra campagne e città di diversi paesi. Per ottenere il biglietto, devi candidarti in una delle due “finestre” previste ogni anno. Se risulti vincitore, otterrai il voucher.

viaggiare gratis discovereu
Photo by Josh Nezon on Unsplash

Come candidarti a DiscoverEU

La prossima “finestra” di candidatura si aprirà domani 7 aprile alle ore 12 sul portale ufficiale. Verranno ammesse candidature fino al 21 aprile. Per partecipare a questa tornata devi essere nato tra il 1º luglio 2003 e il 30 giugno 2004 (inclusi). All’iniziativa possono aderire anche disabili o chi soffre di problemi di salute in quanto è prevista una speciale assistenza. Dopo aver inserito i documenti richiesti, dovrai partecipare a un quiz. Se sarai selezionato potrai viaggiare per massimo 30 giorni tra il 1º luglio 2022 e il 30 giugno 2023.

Sconti e assistenza prima e durante il viaggio

Se sarai stato selezionato, l’agenzia nazionale Erasmus+ fornirà assistenza per trovare contatti e organizzerà riunioni e incontri fra i partecipanti prima della partenza. Inoltre, a partire da questa tornata, i partecipanti selezionati riceveranno una tessera di sconto DiscoverEU conche consente di usufruire di riduzioni su visite culturali, attività di apprendimento, sport, trasporti locali, e anche vitto e alloggio.

In treno, come mamma e papà

Dal lancio dell’iniziativa, già 130mila diciottenni hanno preparato e il loro zaino e sono partiti usufruendo di questa speciale iniziativa che sfrutta la rete Interrail, la stessa organizzazione che ha consentito ai loro genitori di viaggiare in Europa a prezzi contenuti e diventare veri cittadini europei.

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Dal Vaticano a Castel Gandolfo. A partire dal 2 aprile, ogni sabato, potrai viaggiare a bordo di un treno speciale che collega il “cuore” della cristianità alla residenza estiva dei Papi adagiata sui colli romani al cuore della cristianità, con partenza dalla piccola stazione vaticana.

I musei prima del viaggio

Questo collegamento ferroviario, sospeso per due anni a causa dell’emergenza sanitaria, viene ora ripristinato e offre un’esperienza unica. Si inizia con una visita ai Musei Vaticani, poi una passeggiata nei Giardini per raggiungere l’antica stazione costruita nel cuore verde dello Stato Pontificio, la partenza in treno con destinazione Albano Laziale e quindi l’arrivo alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo.

vaticano papa
Stazione Vaticana

Qui potrai immergerti nei colori dei rigogliosi Giardini di Villa Barberini e visitare quelle che un tempo erano le camere private dell’appartamento del papa nel Palazzo Apostolico.

Arte e giardini

Una gita ‘fuori porta’ per tutta la famiglia che ti consentirà di ammirare le opere di Michelangelo e Raffaello, il Laocoonte e il Torso del Belvedere, la fontana dell’Aquilone e le verdi geometrie dei Giardini all’italiana che in primavera tornano a colorarsi di rose, azalee, primule e gelsomini. Inoltre, potrai ammirare i lecci, le querce e gli abeti nei pressi dell’antica villa di Domiziano, di fronte al Lago di Castel Gandolfo.

Prima di concludere questa giornata, puoi prenotare un pranzo a base di prodotti tipici, servito nel Padiglione del Riposo, e poi passeggiare lungo il lago oppure nei vicoli stretti del caratteristico centro storico del piccolo borgo.

Per ulteriori informazioni e costi clicca qui.

Foto di copertina di Millie Greaves su Unsplash

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