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Viaggiare informati

L’autunno in Vallonia è speciale. È il periodo ideale per camminare lungo strade segnate dalle foglie cadute nei colorati quartieri fuori dai soliti itinerari tra opere di Street Art. E riscoprire siti storici e le mostre più belle dell’autunno. Scopriamo insieme cosa fare nella regione meridionale del Belgio durante questo autunno.

Alla scoperta della Street Art a Charleroi

La città di Charleroi è famosa per i suoi murales e i suoi graffiti, da scoprire a piedi tra le vie del centro. Ma troverai opere anche a Liègi, Verviers, Mons, Thuin, Namur e Louvain-la-Neuve. A Charleroi c’è un vero e proprio percorso “underground”, da fare in metropolitana, a piedi o in bicicletta. Un percorso offre l’opportunità di ammirare le opere di centinaia di graffitisti e street painter che hanno preso “possesso” di diversi muri situati lungo l’alzaia e sulla strada per Mons, nell’ambito del progetto “Urban Dream”.Partendo dalle stazioni della Metro Sud o delle Beaux-Arts, ti ritroverai immerso in uno straordinario patrimonio industriale, valorizzato da queste opere. Sarai rapito da paesaggi degni delle tavole del pittore Pierre Paulus, “cantore” del Pays Noir, e da opere transitorie di artisti contemporanei.

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Street art a Charleroi | Jmh2o, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Arte e outdoor

In Vallonia ci sono diversi percorsi artistici nella natura a Ellezelles, Gesves e Chaudfontaine. Che siano sculture o dipinti, le opere nella natura hanno l’obiettivo di farti guardare l’ambiante circostante con una diversa prospettiva. Si tratta di veri e propri musei a cielo aperto, sempre aperti e accessibili. Da non perdere nei pressi del villaggio di Ellezelles, nella provincia di Hainaut, puoi partire dalla Maison du Pays des Collines e andate alla scoperta delle improbabili e fantastiche creature del Sentier de l’Etrange. Si tratta di una curiosa e insolita passeggiata di poco più di 5 chilometri lungo il Sentier de l’Etrange (Sentiero delle Stranezze) vi farà scoprire streghe, lupi mannari e altri incredibili personaggi.

Arte e tecnologia

In Vallonia la tecnologia è messa al servizio del patrimonio artistico, architettonico e naturale. Nelle celebri Grotte di Han, lo spettacolo “Origin” ti porterà a fare un viaggio nel tempo fino alle origini del mondo. A 110 metri sotto terra, la realizzazione di questa opera immersiva è stata resa possibile dalla più recente tecnologia di video mapping e laser. Puoi, inoltre, visitare la cittadella di Namur offre una doppia esperienza: puoi visitare i suoi sotterranei con animazioni 3D, effetti luminosi ed effetti sonori, la seconda è rappresentata dal Pavillon, recentemente installato sull’Esplanade della Cittadella, uno spazio espositivo dedicato alle culture digitali.

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Grotte di Han | Hullie, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Gli eventi d’autunno

Fino all’11 dicembre nella Tenuta del Castello di la Hulpei sentieri illuminati dalle lanterne ti condurranno in un paesaggio fiabesco tra opere luminose orchi e folletti. Inoltre, dal 20 novembre a Natale a Mons si tiene ogni domenica il particolarissimo e affascinante Mercato dei Fiori con una ventina di espositori. Per gli altri appuntamenti, clicca qui.

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Ogni luogo il suo clima. Chi viaggia sa bene come umidità, vento e temperatura cambino anche solo a pochi chilometri di distanza. Viaggiare significa appunto confrontarsi con climi diversi. In Germania a Bremerhaven non hai bisogno di spostarsi di chilometri per vivere letteralmente sulla tua pelle i climi del mondo al Klimahaus. Puoi passare dalla fresca aria delle Alpi svizzere al caldo torrido del Sahel, dal gelo dell’Antartico al clima temperato dei Mari del Sud. Insomma, un vero e proprio viaggio intorno al mondo rimanendo praticamente all’interno di un edificio.

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Dall’Africa all’Artico

Al Klimahaus Bremerhaven 8° Ost puoi sperimentare in prima persona come vivono le persone nelle diverse zone climatiche della Terra e capire anche i cambiamenti climatici in corso nelle varie aree del pianeta come per esempio nella “stazione” della Svizzera (dove l’aumento delle temperature ha cambiato il modo di vivere degli abitanti di Isenthal. Alla “stazione” del Camerun incontrerai il caldo tropicale. Di notte la foresta pluviale dell’Africa occidentale offre odori e suoni affascinanti e esotici. Inoltre, scoprirai i problemi legati alla deforestazione. Nella “stazione” successiva, quella delle Samoa, ti aspettano nubifragi e lussureggianti gole verdi prima di arrivare a un acquario marino dove potrai ammirare una piccola vera barriera corallina. Non perderti poi l’area “Prospettive”, altra importante sezione della mostra, che ti fornisce uno sguardo ai climi passati e presenti e all’impatto dei cambiamenti climatici sul futuro della Terra e dell’uomo. Infine non perderti il “World Future Lab”, una sala giochi interattiva che tratta i temi clima e sostenibilità.

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Sede del Klimahaus di Bremerhaven | Kozimir, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Il clima che influenza la vita

“Questo viaggio rivela in modo spettacolare come la vita degli esseri umani sul nostro pianeta è influenzata dal clima e quali cambiamenti sono in serbo per noi. Questo sensibilizza i nostri visitatori a una protezione mirata dell’ambiente e del clima”, spiega Arne Dunker, amministratore delegato del Klimahaus di Bremerhaven. “Nel Klimahaus i visitatori possono entrare in un ambiente che si compone di room staging, stazioni sensoriali, installazioni multimediali, animali e piante esotici e molto altro”.

Un progetto premiato per l’impegno verso la sostenibilità

Nel 2012 il Klimahaus ha ricevuto un riconoscimento dalle Nazioni Unite per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, mentre nel 2016 e nel 2018 ha ricevuto un premio dall’UNESCO per il progetto educativo allo sviluppo sostenibile. Dall’inaugurazione di giugno 2009 il Klimahaus offre esperienze uniche e informazioni scientifiche in uno spazio di 11.500 metri quadri di superficie espositiva.

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Il viaggio è una questione di generazioni. Nonni, genitori e figli scelgono mete diverse perché diverse sono le esigenze. È quanto emerge dal portale tedesco di case-vacanza Holidu che ha stilato il Generational Travel Index, un’analisi delle preferenze dei viaggiatori in base alla generazione di riferimento. Scopriamo insieme, quindi, le destinazioni preferite per i boomer, per la generazione X, per i Millennials e per i più giovani della generazione Z.

Baby boomer, tra ristoranti e spazi aperti

Se sei nato tra il 1946 e il 1964 probabilmente in viaggio spenderai più soldi in cibo di qualsiasi altra generazione e ami esplorare i grandi spazi aperti.

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1. Singapore

Una delle mete in assoluto più adatte ai baby boomer è Singapore, grazie ai suoi ampi spazi aperti come i grandi parchi Inoltre, sono presenti nella città-stato ben 249 ristoranti stellati come i celebri Les Amis, Odette e Zén.

2. Kyoto, Giappone

Al secondo posto c’è un’altra città asiatica: Kyoto, in Giappone. Si tratta di una delle città simbolo dell’arcipelago nipponico, centro culturale del Paese. Ha grandi spazi verdi e ospita il meraviglioso Giardino Botanico di Kyoto. Qui potrai trovare 12 mila specie di alberi, fiori e piante distribuite su 20 ettari nel nord della città. Altro luogo amatissimo è il tempio Ryoan-ji, patrimonio dell’UNESCO. Kyoto, inoltre, ospita 207 ristoranti stellati.

3. Berna, Svizzera

Al terzo posto troviamo la capitale della Svizzera: Berna. Il suo centro storico ospita oltre 100 fontane da scoprire a piedi. La capitale elvetica offre un’ampia varietà di luoghi da esplorare: dal vivace paesaggio urbano alle fitte foreste, alle montagne e ai numerosi ghiacciai del suo cantone.

Generazione X, in auto e per musei

Se sei nato tra il 1964 e il 1980 fai parte della Generazione X. In viaggio probabilmente amerai i musei e i siti storici e preferisci l’auto agli altri mezzi.

1. Tokyo, Giappone

Tokyo è, secondo lo studio di Holidu, potenzialmente la città più ricercata dalla Generazione X. E non solo per l’amore verso i manga e verso la cultura nipponica. A Tokyo puoi visitare gli oltre 900 musei, dall’arte digitale all’avanguardia ai manufatti storici, ce n’è davvero per tutti i gusti. Inoltre, ha un sistema stradale di altissima qualità con indicazioni piuttosto precise.

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Amsterdam | Photo by Azhar J on Unsplash

2. Amsterdam, Paesi Bassi

Dall’estremo Oriente al cuore dell’Europa. Il secondo posto della classifica di Holidu va ad Amsterdam. Se è vero che in città ci si sposta prevalentemente in bicicletta, le zone limitrofe di Amsterdam sono facilmente raggiungibili in auto grazie a una rete stradale capillare e ben tenuta. La capitale dei Paesi Bassi offre ai visitatori un numero impressionante di musei: 229 per l’esattezza, più musei per chilometro quadrato di qualsiasi altra città al mondo. C’è sicuramente molto da vedere, tra cui il Rijksmuseum, la Casa di Anna Frank e il Museo Van Gogh.

3. New York, USA

Sarà per la sua enorme dimensione, ma New York ha così tanti siti da vedere o cose da fare che si può trascorrere un mese nella città senza riuscirla a visitare tutta. Puoi partire dal Metropolitan Museum of Art e puoi visitare Ground Zero, il World Trade Center Memorial e goderti la vista sullo skyline di Manhattan. I musei sono 359. Guidare a New York è piuttosto complicato. Ma si può optare per le 27 linee della metropolitana che collegano i vari punti della città.

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New York | Photo by Redd F on Unsplash

Millennial, con lo smartphone in mano

Se sei nato tra il 1981 e il 1995 sei un Millennial. Probabilmente utilizzi spesso Instagram anche per farti ispirare per il tuo prossimo viaggio. Ami mangiare bene e cerchi destinazioni adatte a tutta la famiglia.

1. Parigi, Francia

La città preferita dai Millennial, secondo lo studio di Holidu, è Parigi. Si tratta di una città decisamente “instagrammabile”. Non a caso la capitale francese ospita uno dei punti di riferimento più iconici del mondo ed è stata taggata oltre 137 milioni di volte sul noto social network. Inoltre, è una destinazione gastronomica di prim’ordine. Qui puoi assaggiare due dei piatti tradizionali francesi: la steak au poivre e il beurre blanc (una salsa cremosa a base di burro, vino bianco, scalogno e aceto di vino bianco). E poi per le famiglie c’è Disneyland.

2. Barcellona, Spagna

Al secondo posto c’è un’altra destinazione europea, Barcellona. La città è molto apprezzata per la sua “instagrammabilità”: 68 milioni di post su Instagram sono stati marchiati con il suo hashtag ufficiale. Tra gli angoli più fotografati la Sagrada Familia e il Parco Güell. Barcellona è molto apprezzata anche per la cucina e per i suoi piatti tipici: Gambas Al Ajillo e Paella de Mariscos.

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Barcellona | Photo by Daniel Corneschi on Unsplash

3. Madrid, Spagna

Al terzo posto della classifica c’è un’altra città spagnola: la capitale Madrid. Ottiene il gradino più basso della classifica soprattutto perché ritenuta particolarmente adatta alle famiglie. I bambini si divertiranno a conoscere la cultura della città nei suoi numerosi musei, a fare un pic-nic nel Parco El Retiro e a mangiare churros passeggiando per le strade della città.

Generazione Z, esperienze uniche e TikTok

Se sei nato dopo il 1996 probabilmente utilizzi TikTok e nel viaggio ricerchi esperienze uniche e culturali, con un occhio attento alla spesa. Questa è la classifica di Holidu.

1. Istanbul, Turchia

La meta più adatta per i giovanissimi è Istanbul. La capitale ha registrato più di 37,5 miliardi di visualizzazioni sull’applicazione di condivisione video, dopo Dubai, Barcellona, Londra e Parigi. Diversi monumenti di scoprire, da Santa Sofia al Gran Bazar. La città offre anche un ottimo rapporto qualità-prezzo anche grazie allo street food, tra kebab e Balık Ekmek (panino con pesce alla griglia).

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Istanbul | Photo by Engin Yapici on Unsplash

2. Mumbai, India

Al secondo posto della classifica di Holidu troviamo la metropoli cosmopolita indiana di Mumbai. Le sue strade caotiche, affamate di occasioni e di passanti, sono un’ottima opzione per la generazione che vuole vivere avventure con un budget limitato. Puoi esplorare tre siti UNESCO, tra cui le grotte di Elephanta e gli edifici gotici vittoriani e Art Deco di Mumbai. Uno dei luoghi da non perdere è il Chhatrapati Shivaji Terminus.

3. Lima, Perù

Al terzo posto c’è la capitale del Perù, Lima. Supera città certamente più blasonate grazie a un ottimo rapporto qualità-prezzo su cibo e bevande. La cucina tipica peruviana comprende piatti come ceviche, anticuchos, juanes e, per i più coraggiosi, il delicato Cuy, un maialino d’India fritto o arrostito. Da non perdere i 1.500 storici balconi di Lima e il sito UNESCO di Machu Picchu.

E le città italiane?

Le città italiane sono in buona posizione solo nella classifica che riguarda la Ganerazione X. Roma è la meta preferita, ad eccezione della Generazione Z che preferisce di gran lunga Milano.

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Le luminarie, il profumo dei dolci e delle bevande calde, gli alberi decorati e la musica che risuona per le vie del centro. Tra pochi giorni le città della Svizzera si illumineranno e si coloreranno con i mercatini di Natale. Da scoprire la sera, godendosi anche qualche momento di relax davanti a una tazza di vin brulè o gustando una fondue negli accoglienti chalet. Da raggiungere rigorosamente in treno.

A Basilea, nella foresta incantata

Dal 24 novembre al 23 dicembre a Basilea potrai dedicarti allo shopping natalizio. Nella città dei musei, il mercatino si svolge in Barfüsserplatz e in Münsterplatz, accanto alla Cattedrale, con 155 chalet in legno addobbati dove potrai acquistare dolci e gli imperdibili Läckerli (tipici biscotti di Basilea). In Barfüsserplatz svetta la Piramide di Natale di 13 metri, il ritrovo preferito degli abitanti per una tazza di vin brulè. Anche l’innovativo quartiere di Klein Basel sarà illuminato, mentre i negozianti e i residenti si danno appuntamento lungo la Rheingasse, ribattezzata per l’occasione “Adväntsgass”, un vero e proprio villaggio in miniatura. Sulla Münsterplatz verrà allestita la Foresta Incantata di Natale sulla dove i bambini possono imparare tante attività manuali come la realizzazione o la decorazione dei biscotti e delle candele.

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Mercatino di Natale a Basilea

A Berna, per incontrare gli artigiani

Sotto i 6 chilometri di portici di Berna si respirerà presto un’atmosfera di festa. Dal 2 dicembre alla Vigilia in Münsterplatz troverai il mercatino di Natale dedicato ai prodotti artigianali. Qui, sotto la cattedrale, troverai solo prodotti svizzeri e gli stand saranno presidiati dagli stessi artigiani almeno per qualche ora al giorno. Potrai anche visitare quello sulla Waisenhausplatz, il più longevo, con tante idee regalo e decorazioni natalizie. Dal 24 novembre al 30 dicembre nel parco Kleine Schanze potrai mangiare fondue in alcuni chalet del “Mercatino delle Stelle”, aperto tutti i giorni dalle 11 a mezzanotte, e il villaggio con una giostra e tante animazioni per i bambini. Da qui si gode una vista spettacolare sul Palazzo Federale.

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Mercatino di Natale di Berna

Lucerna, nel segno della musica

A Lucerna la festa inizia a fine novembre. Potrai fare acquisti nella Franziskanerplatz che si anima di luci e bancarelle con il Mercato di Natale. Nei fine settimana di dicembre e il giorno dell’Immacolata a Weinmarkt ha luogo, invece, l’Handcraft Market per chi è alla ricerca di oggetti fatti a mano. Dal 2 al 4 dicembre tornano i giovani designer svizzeri al “Design Schenken” che propongono idee regalo creative. Dal 15 al 18 dicembre potrai ascoltare musica dal vivo nella Cappella di San Pietro nell’ambito del “Forum internazionale Venite”. Inoltre, il 16 dicembre c’è l’atteso “Concerto di Natale” nella sala del KKL, diretto da Renè Jakobs, che propone opere di Bach e Scarlatti. Da Lucerna, inoltre, potrai facilmente salire in cima al Monte Pilatus a oltre 2100 metri di quota. Sulla sua sommità, dal 18 al 20 novembre potrai visitare il mercatino di Natale più alto d’Europa.

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Lucerna di notte dopo una nevicata

A Montreux con Babbo Natale

Apre molto presto il mercatino di Natale di Montreux. Dal 18 novembre al 24 dicembre torna la magia di Montreux Noël: uno scenario eccezionale tra lago e montagne fa da cornice al mercatino, che vanta 150 chalet dove potrai acquistare prodotti fatti a mano, specialità culinarie e una ruota panoramica sul lungolago. Particolarità di questo mercatino è il Babbo Natale che vola sugli stand, accompagnato da musiche della festa. Inoltre, da qui potrai raggiungere a bordo di un trenino il Villaggio di Babbo Natale sul monte Rochers-de-Naye, a oltre 2 mila metri d’altitudine.

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Mercatino di Natale di Montreux

A Losanna con gli amici

A Losanna dal 17 novembre al 31 dicembre saranno tanti gli eventi che animeranno il centro cittadino in occasione della rassegna Bô Noël. In piazza Saint-François, in Place Pepinet e in Place de l’Europe potrai immergerti nei tradizionali mercatini di Natale, luogo d’incontro degli abitanti che si ritrovano davanti ai vari stand gastronomici. Ci saranno tantissimi bar e ristori temporanei per bere un vin brulè o pasteggiare con l’immancabile fondue. Grande attesa, poi, per la Giant Silent Disco di Capodanno. E dal 1° al 24 dicembre potrai ammirare le installazioni luminose del Festival Lausanne Lumières.

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Luminarie natalizie a Losanna

In treno tra i mercatini

Il modo migliore per raggiungere i mercatini di Natale in Svizzera è il treno. Il più delle volte direttamente dall’Italia. In particolare potrai raggiungerli grazie ai collegamenti Eurocity da Milano, Bologna, Genova e Venezia. È previsto per i turisti italiani una speciale promo con lo sconto del 20% per l’acquisto dei biglietti “Smart” e “Smart2” inserendo il codice PROMOSVIZZERA, valido dal 20 novembre al 20 dicembre, sia in prima che in seconda classe, sul portale di Trenitalia e sull’app. Ma solo per biglietti acquistati entro il 4 dicembre. Per maggiori informazioni sui viaggi in treno per raggiungere i mercatini di Natale in Svizzera, clicca qui.

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Mercatini e giochi di luci. L’Avvento e il Natale in Slovenia sono caratterizzati da un’atmosfera festosa che investe le grandi città ma anche i piccoli borghi alpini. Cuore dei festeggiamenti natalizi e di fine anno è, naturalmente, la capitale, Lubiana che brillerà grazie a 50 chilometri di luminarie e da milioni di luci.

Lubiana tra luci e profumi

Dicembre a Lubiana è un po’ come fermare l’orologio e riportare indietro le lancette all’infanzia, al clima di attesa delle settimane che precedono il Natale. La capitale della Slovenia si trasforma in un teatro di luci, mentre il profumo familiare di vin brûlé, caldarroste e mandorle tostate invade entrambe le sponde della Ljubljanica. Ogni anno, le opere che compongono il sistema delle luminarie cittadine, sono circa 850 e si sviluppano intorno ad un nucleo centrale di composizioni realizzate dal grande artista Zmago Modic. Tra le luminarie più famose che troverete a Lubiana questo Natale, sicuramente da non perdere è la Pioggia di Meteoriti della via Slovenska Cesta o Le Costellazioni della piazza Prešeren che sarà il fulcro dei festeggiamenti.

I mercatini di Lubiana

A piazza Prešeren potrai visitare i mercatini di Natale, tra il triplo ponte sulla Ljubljanica e la chiesa dell’Annunciazione della Vergine. Nei mercatini troverai le esposizioni di giovani designer locali, ma anche prodotti tipici locali come l’ottimo miele sloveno. Mentre passeggi tra gli stand, scaldati con una grappa al miele o un brandy e assaggia i dolci natalizi. Il tutto a chilometro zero e all’insegna di antiche tradizioni sempre con un occhio alla sostenibilità. Nelle altre piazze di Lubiana (come Piazza Novi) si tengono quasi ogni sera spettacoli e concerti gratuiti, mentre sulla piazza del Congresso artisti sloveni e internazionali espongono incredibili sculture di ghiaccio per tutta la stagione invernale. Il mercato dell’Avvento aprirà il 25 novembre sul lungofiume Breg e Petkovškovo nabrežje fino al 1° gennaio, mentre gli stand gastronomici rimarranno aperti fino all’8 gennaio.

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Photo by Kei Scampa on Unsplash

Un Natale detox in Slovenia

Il complesso delle Terme Olimia è uno dei migliori centri termali della Slovenia. Qui puoi davvero staccare la spina dalla routine quotidiana, lasciandoti coccolare da massaggi viso e corpo. Per le prossime festività Terme Olimia propone il pacchetto Magia di Orhidelia, che include un soggiorno in mezza pensione presso il prestigioso Sotelia Wellness Hotel, bagni illimitati nelle piscine di Termalija Relax oltre all’ingresso al Wellness Orhidelia. Il pacchetto Magia di Orhidelia è proposto a partire da 117 euro a persona a notte. I massaggi di un’ora partono da 65 euro, mentre il trattamento viso di 90 minuti ha un costo di 90 euro.

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Luci e colori riscaldano le lunghe notti e l’aria si riempie del profumo di pan pepato. L’Avvento e il Natale in Danimarca è davvero unico. Le città si riempiono di mercatini e i parchi gioco si accendono a festa. In questa atmosfera rivivono le fiabe di Hans Christian Andersen e la leggenda di Santa Lucia.

L’Avvento a Copenaghen e dintorni

La sfilata di Santa Lucia, in kayak

Il 13 dicembre nella Capitale danese si tiene la parata di Santa Lucia in kayak. Una versione alternativa della tradizionale parata: i kayak attraversano i canali adornati di luci e decorazioni natalizie. Lo spettacolo è molto suggestivo e tutti possono guardare e ascoltare dalle sponde i partecipanti intonare canti natalizi a Nyhavn, Christianshavn e presso Højbro Plads.

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La processione di Santa Lucia | ©Brittany Overgaard

Natale a Tivoli

Dal 18 novembre al 31 dicembre il parco di Tivoli si veste a festa. I giardini sono illuminati da migliaia di luci e l’aria profuma di mandorle caramellate. Puoi acquistare dolci al mercatino di Natale del Tivoli, ma anche vin brulè (per scaldarsi) e decorazioni. Non mancheranno poi spettacoli natalizi e naturalmente il divertimento sulle giostre del parco.

Il mercatino di Natale di Andersen

Dal 17 novembre al 21 dicembre potrai visitare il mercatino di Natale di Andersen in piazza Nytorv. Qui potrai trovare regali ispirati all’autore di fiabe più amato al mondo e una giostra per bambini che ti riporterà indietro nel tempo. Le bancarelle sono intitolate con i nomi delle favole e sono decorate con migliaia di luci natalizie.

La Glyptoteket

Dal 1° al 15 dicembre puoi visitare il Ny Carlsberg Glyptotek, celebre per le opere di arte antica e moderna. Qui troverai nuove mostre di Paul Gaugin e i segreti su come conservare un capolavoro. La caffetteria del museo Picnic offre dolci della tradizione per tutto il periodo natalizio e una cena di Natale.

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Nyhavn (Copenaghen) a Natale | © Daniel Villadsen

Natale a Odense

Il Natale in Danimarca è unico. Ma a Odense diventa davvero speciale. Mille piccole lucine illuminano le vie e le facciate del centro storico, musica e canti allietano la tua passeggiata per i negozietti tipici e di design che invitano a una sosta allettante. Nei ristoranti, assapora il tradizionale “Julefrokost”, un tipico pranzo di Natale per poi continuare la scoperta delle meraviglie quotidiane di Odense, tra profumi di panpepato e cannella.

Mercatino di Natale di Andersen

Il mercatino di Natale di Andersen a Odense aprirà nei weekend del 3-4 e del 10-11 dicembre. Nel cuore dell’antico quartiere di Odense, dove è cresciuto Hans Christian Andersen, il tradizionale mercatino di Natale è un vero e proprio viaggio nel mondo di elfi e gnomi, candele e altre decorazioni tipiche, senza tralasciare le specialità locali da provare assolutamente: hot-dog, birre danesi ma anche oggetti d’arte e d’artigianato. Tra una bancarella e l’altra, riscaldati con un buon Glögg, il tradizionale vin brulè con rum accompagnato da “Æbleskiver” (le tipiche frittelle di Natale). Vedrai giocolieri, carrozze, giostre, organi a manovella e, naturalmente, i personaggi delle fiabe di Andersen prendere vita al mercatino. Clicca qui per maggiori informazioni.

La foresta incantata del festival della Luce Lumagica

Fino al 23 dicembre potrai ammirare le luminarie del Lumagica Singing Forest. Gli animali raffigurati si illuminano mentre veri e propri spettacoli di luce rendono l’atmosfera unica. Uno degli eventi più suggestivi del Natale in Danimarca. Potrai partecipare a esperienze interattive e godere di arte, musica e gastronomia locale. Per maggiori informazioni, clicca qui.

Sulle tracce di Andersen 

Dal luogo di nascita dello scrittore alla casa della sua infanzia, dai suoi racconti ai suoi ammiratori, Odense celebra Andersen in ogni angolo della città. Potrai visitare il quartiere di Møntergården e le sue tipiche case ottocentesche. Verso la cattedrale e il parco di Andersen. Poi potrai raggiungere e scoprire la casa d’infanzia dello scrittore a Munkemøllestræde. Trasformata in museo nel 1930, questa piccola abitazione custodisce diversi manoscritti e scritti originali.

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Sulle tracce di Andersen e delle sue fiabe a Odense

La nuova casa museo delle fiabe

La casa museo di Andersen è un nuovissimo edificio dall’architettura contemporanea. Qui potrai scoprire, in modo originale, la vita e le opere di Andersen, attraverso il paesaggio, l’arte e la creatività, oltre che la scenografia. Progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, il museo offre una vera e propria immersione nel mondo di questo scrittore.

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Natale nello Jutland

L’Avvento a Legoland

La Danimarca è la patria dei mattoncini Lego. E ospita un parco divertimenti a tema, il Legoland. Che tu sia un appassionato o che voglia portarci i tuoi figli, il periodo migliore è proprio quello dell’Avvento. Il parco, infatti, sarà decorato con incantevoli luci di Natale, un abete di mattoncini “duplo” alto 10 metri, 400 bellissimi alberi di Natale. Anche le giostre verranno addobbate e verrà allestita la pista di pattinaggio. Per maggiori informazioni, clicca qui.

Il mercatino al castello di Kolding 

Solamente dal 2 al 4 dicembre si tiene al Castello di Kolding il mercatino di Natale dove potrai acquistare decorazioni natalizie, cibo danese, vestiti, gioielli e molto altro ancora. Troverai articoli di alta qualità, prodotti in modo sostenibile o sviluppati da imprese sociali. Uno dei più interessanti durante il Natale in Danimarca.

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Sabato 15 e domenica 16 ottobre torna l’evento autunnale che il FAI dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: le Giornate Fai d’autunno. Apriranno le loro porte più di 700 luoghi di solito inaccessibili o poco valorizzati in ben 350 città e cittadine italiane per un weekend alla scoperta di storia, arte, natura e tesori che costellano il territorio italiano. Oltre ai Beni che il FAI gestisce tutto l’anno, potrai scoprire diversi storici palazzi e giardini privati, castelli, chiese, antichi edifici pubblici, borghi e aree naturalistiche ma anche luoghi insoliti come antiche manifatture dalla lunga tradizione, che custodiscono la storia di quei territori. Vediamo quali sono le aperture più interessanti per questo weekend di architettura, arte e natura.

A Roma

Per le Giornate FAI d’autunno, nella Capitale apriranno in esclusiva le Corsie Sistine, ambiente di cura lungo 120 metri, realizzato a fine Quattrocento per il Complesso di Santo Spirito in Sassia con i suoi affreschi realizzati dalle stesse botteghe di artisti che dipinsero la Cappella Sistina. Nello stesso complesso ci sono il Palazzo del Commendatore e la Biblioteca Lancisiana, visitabili solo dagli iscritti Fai. Edificati a metà Cinquecento, custodiscono una collezione di testi rari dal XVI secolo in poi.

santo stefano in sassia giornate fai d'autunno
Complesso monumentale di Santo Stefano in Sassia a Roma | Foto di Sergio D’Afflitto, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

A Milano

Nel capoluogo lombardo sarà eccezionalmente aperto Palazzo Diotti, sede della Prefettura. Dimora nobiliare realizzata sul finire del ‘700, il palazzo è caratterizzato da scaloni neoclassici, raffinati arredi e una sala affrescata da Andrea Appiani.

Tra i canali di Venezia

A Venezia, nel sestiere di Castello, apre al pubblico il Complesso di San Francesco della Vigna, con la facciata della chiesa realizzata da Andrea Palladio. Domenica apriranno anche i chiostri e l’antica vigna, affacciata sulla Laguna nord.

Sotto la Mole

A Torino, per le Giornate FAI d’autunno, apre il Campus Einaudi, progettato dall’archistar inglese Norman Foster e incluso dalla CNN fra i 10 edifici universitari più spettacolari del mondo. L’opera ha ricevuto riconoscimenti anche per la suo adattamento paesaggistico.

A Firenze

A Firenze, potrai partecipare a un itinerario alla scoperta della vita della baronessa Favard, con due aperture di eccezione: il Palazzo di città, sul Lungarno Vespucci e la villa di campagna, a Rovezzano.

villa favard giornate fai d'autunno
Villa Favard a Firenze | Foto di Sailko, CC BY 3.0 , via Wikimedia Commons

In Liguria

A La Spezia, apre al pubblico il porto. Potrai scoprirlo in un suggestivo percorso che lega passato, presente e futuro, a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando il porto spezzino divenne base di partenza per gli ebrei scampati ai lager nazisti e decisi a raggiungere la Terrasanta.

In Emilia Romagna

A Bologna, potrai visitare Palazzo Vassé, con i suoi affreschi di fine Cinquecento e la “Galleria della Meridiana”, una lunga sala con un calendario solare secentesco sul pavimento e due fori sul soffitto che permettevano di seguire il movimento degli astri durante la notte. A Coriano, in provincia di Ravenna, invece, aprirà le porte il complesso di San Patrignano, la comunità di recupero per le tossicodipendenze fondata nel 1978. Qui potrai scoprire i laboratori di alto artigianato, dalla tessitura alla pelletteria al ferro battuto, le cui attività saranno raccontate dagli stessi ragazzi della comunità.

A Napoli

Nel capoluogo campano, per le Giornate FAI d’autunno, apre al pubblico il complesso del Suor Orsola Benincasa, cittadella circondata da mura di tufo sorta tra XVI e XVII secolo sul colle Sant’Elmo per volontà della religiosa. Da inizio Novecento l’edificio è sede dell’Università.

A Palermo

A Palermo potrai visitare il complesso monumentale del Carmine, edificato a partire dal XIV secolo, dove potrai anche salire – in via del tutto eccezionale – sul campanile, da cui potrai ammirare la cupola in maiolica policroma della chiesa, oltre a tutto il centro della città.

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Scorcio della cupola della Chiesa del Carmine a Palermo | Foto di CarlesVA, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Le aperture insolite

A Foggia potrai entrare nel Museo dell’Istituto industriale Altamura, scuola tecnica fondata nel 1864 sulla spinta della meccanizzazione della cerealicoltura. A Teramo potrai visitare l’Ospedale Veterinario, tra i più importanti d’Italia. Infine, potrai partecipare a un percorso nei pressi di Doberdò del Lago in provincia di Gorizia nel cuore del Carso duramente colpito dagli incendi estivi. Qui potrai scoprire la natura e vedere anche i danni prodotti dagli incendi, ma anche manufatti di archeologia industriale.

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Raggiungi il Friuli Venezia Giulia in treno senza pagare il biglietto. Grazie a un accordo tra Trenitalia e PromoTurismoFVG, l’ente di promozione turistica regionale, potrai scoprire Trieste e Udine, oltre alle famose località marine di Lignano Sabbiadoro e Grado, risparmiando sul viaggio e spostandoti sul mezzo più ecologico e sostenibile: il treno.

Cosa prevede la promozione

La promozione è composta di due pacchetti: “mare”e “cultura”. Potrai ottenere il rimborso completo dei costi sostenuti per l’acquisto dei biglietti ferroviari Frecce, Intercity e Regionali acquistati, attraverso uno sconto sull’importo del pernottamento in alberghi e bed & breakfast convenzionati nelle località di Lignano Sabbiadoro, Grado, Trieste e Udine. Per ottenere il rimborso è necessario che il biglietto ferroviario di andata e ritorno abbia come arrivo e come partenza le stazioni di Latisana-Lignano-Bibione, Cervignano-Aquileia-Grado, Trieste Airport, Trieste Centrale e Udine. Otterrai, inoltre, gratuitamente la FVGcard, la carta servizi che ti permette di usufruire di gratuità e riduzioni per l’ingresso a musei e visite guidate. Il dettaglio delle offerte, valide fino al 31 maggio 2023, e l’elenco delle strutture ricettive si possono consultare sul portale di PromoTurismoFVG e sul sito nell’apposita sezione dedicata e il cliente potrà richiedere gratuitamente informazioni tramite messaggistica istantanea direttamente dal sito, attraverso e-mail e recapito telefonico.

Udine friuli venezia giulia treno
Piazza della Libertà a Udine | M.agostinelli, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Alla scoperta di Trieste e Udine

Il pacchetto “cultura” prevede un soggiorno in una delle strutture ricettive convenzionate di Trieste e di Udine per un minimo di due notti. Riceverai non solo la FVGcard (valida 48 ore per soggiorni brevi, o la FVGcard WEEK per soggiorni da tre o più notti), che permette di accedere gratuitamente ai principali musei del Friuli Venezia Giulia, alle visite guidate di PromoTurismoFVG e di fruire di speciali sconti su servizi turistici (accesso a parchi divertimento, spiagge, piscine, teatri, etc.). Inoltre, potrai accedere gratuitamente a diverse mostre, e potrai anche usufruire del biglietto ridotto per “La Grande mostra di Banksy Banksy, The Great Communicator –Unauthorized Exhibition”, al Salone degli Incanti di Trieste, dal 25 novembre al 10 aprile 2023.

grado friuli venezia giulia treno
Vista aerea di Grado | Photo by Gabriele Domicolo on Unsplash

Il mare tutto l’anno a Grado e Lignano Sabbiadoro

Il pacchetto “mare” prevede un soggiorno in una struttura ricettiva convenzionata per un periodo minimo di due notti in bassa stagione fino al 31 maggio 2023 nelle località marine di Grado e Lignano Sabbiadoro. Anche in questo caso avrai diritto alla FVGcard. Il rimborso del biglietto del treno – come anche per il pacchetto “cultura” – avviene attraverso uno sconto di pari importo sull’alloggio.

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Un treno storico. Il paesaggio autunnale e il profumo del tartufo. Dopo 11 anni di interruzione il prossimo 2 ottobre riprenderanno le corse della Ferrovia del Basso Monferrato in Piemonte, con un viaggio inaugurale a bordo di due storici convogli anni ‘50. Un viaggio che non solo ti condurrà tra paesaggi incantevoli tinti di giallo, arancio e rosso, ma anche alla Fiera Nazionale del Tartufo di Montiglio Monferrato, con partenza da Torino.

Il progetto di recupero della Ferrovia del Basso Monferrato

La Ferrovia del Basso Monferrato è la dodicesima linea riaperta per usi turistici nell’ambito del progetto “Binari senza Tempo”, realizzato dalla Fondazione FS. L’obiettivo è ridare vita ai vecchi tratti in disuso e farli diventare vere e proprie attrazioni per gli amanti del turismo ferroviario. Tra questi c’è il tratto che collega Torino a Chivasso, Cavagnolo e Montiglio Monferrato. A partire dal 2 ottobre verrà percorso dai treni storici anni ‘50 composti da carrozze Corbellini e spinti da locomotive sia elettriche che a vapore

La riapertura e il percorso

Il treno storico partirà alle 9 del mattino dalla stazione di Torino Porta Nuova ed arriverà a Chivasso dopo circa mezz’ora. Il treno fermerà alcune ore per consentirti di partecipare alla Sagra del nocciolino, il piccolissimo dolcetto realizzato con meringa e nocciola e prodotto tipico della cittadina piemontese. Da Chivasso i vagoni verranno trainati da una locomotiva a vapore, lungo gli storici binari della suggestiva linea ferroviaria del Basso Monferrato. Potrai fermarti a Cavagnolo e a Brozolo. L’ultima tappa e capolinea della linea è Montiglio Murisengo, che raggiungerai verso le 12.

tartufi ferrovia basso monferrato
Cane e cacciatore di tartufi nei boschi | Photo by Andrea Cairone on Unsplash

La Fiera del tartufo di Montiglio Murisengo

Giunto con il treno a Montiglio Murisengo puoi partecipare alla Fiera del tartufo, manifestazione dedicata al Tuber magnatum, oro di queste terre. La Fiera si terrà il 2 e il 9 ottobre. Qui verranno esposti i tartufi più preziosi. Ci saranno talk show sul tema, stand gastronomici, musica e incontri con i trifulau (così si chiamano nel Monferrato i cercatori di tartufo), accompagnati dai loro cani.

Ferrovia del Basso Monferrato: prezzi e prenotazioni

Il biglietto andata e ritorno per il viaggio a bordo del treno storico lungo la Ferrovia del Basso Monferrato ha un prezzo di 25 euro per gli adulti e di 15 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni (fino a quattro anni di età i bambini viaggiano gratis). Per altre info o per prenotare, clicca qui.

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Le compagnie aeree italiane si contano sul palmo di una mano. Il Covid ha cancellato tre importanti vettori come Alitalia, Blue Panorama e Air Italy con cui molti italiani volavano per raggiungere le località di mare più belle, in Italia e in Europa. Ma con la ripresa del turismo sono nate due nuove compagnie, oltre alla trasformazione di Alitalia in Ita Airways. Ma le connessioni aeree tra l’Italia e il resto del mondo non sono ancora tornate ai livelli pre-pandemici.

Sky Alps, da Bolzano al mare

La prima tra le nuove compagnie aeree italiane è Sky Alps, compagnia bolzanina che ha proprio nel capoluogo sudtirolese la sede e il suo hub. Collega, dallo scorso anno, Bolzano a diverse realtà del sud Italia, soprattutto durante l’estate, e a città del nord Europa durante tutto l’anno. I voli sono attualmente operati dall’operatore charter maltese Luxwing con quattro aerei perché SkyAlps non ha ancora un certificato di operatore aereo (AOC).

AeroItalia, per collegare il Belpaese

La seconda compagnia tra le nuove è AeroItalia, realizzata con capitale straniero. Divenuta operativa nella prima parte del 2022, ha come sede principale Roma, mentre il suo hub è l’aeroporto di Forlì. Collega Forlì e Roma con alcune località italiane, principalmente del sud, con la Grecia e con Malta. AeroItalia dal 30 ottobre lancerà anche un volo che collegherà due città della Sicilia: Catania e Trapani. Avrà una durata di 50 minuti con prezzi a partire da 35 euro, con un aereo Atr-72.

compagnie aeree italiane
Photo by Lukas Souza on Unsplash

Air Dolomiti, da una parte all’altra delle Alpi

Una storica compagnia italiana che ha resistito agli effetti del Covid-19 sul traffico aereo è Air Dolomiti. È oggi interamente di proprietà di Lufthansa e può vantare ben 17 aerei nella sua flotta. Connette diverse città italiane con Monaco di Baviera e in alcuni casi anche con Francoforte.

Neos, verso le destinazioni esotiche

Altra compagnia che ha resistito è la lombarda Neos Air di proprietà del gruppo Alpitour. Ha come hub principale l’aeroporto di Milano Malpensa. Collega Milano e Roma con le principali destinazioni del sud Italia per quanto riguarda i collegamenti interni. Ma Neos guarda soprattutto all’estero. Le destinazioni europee sono la Grecia, la Spagna, l’Islanda e la Finlandia, mentre al di fuori del Vecchio Continente vola verso Capo Verde, Cuba, Maldive, Israele, Messico e tante altre.

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