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La Catalogna in primavera. Non c’è solo Barcellona

di Redazione

Fiori e colori. Ma anche musica e cultura. In Catalogna c’è già aria di primavera. La regione spagnola è ricca di paesaggi e città che regalano atmosfere straordinarie da vivere in un weekend o in un ponte primaverile, in stile rigorosamente catalano.

I peschi in fiore nei frutteti di Aitona

Se tutti sanno che in Olanda in primavera fioriscono i tulipani e in Giappone i mandorli, pochissimi conoscono la suggestiva fioritura dei frutteti del territorio di Aitona, nell’entroterra della Catalogna, a pochi chilometri da Lleida. Raggiunta Aitona, verrai sopraffatto dall’intenso profumo dei pescheti in fiore, mentre lo sguardo spazia su una distesa rosa che sembraun capolavoro d’arte in cui immergersi e perdersi. Il paesaggio di Aitona ha così tante sfumature e profumi, che non basta una fotografia per restituire l’effetto unico di questa magica fioritura rosa. Nelle campagne di Aitona puoi partecipare a tour agricoli, per cogliere i segreti della coltivazione degli alberi da frutto, oppure potrai scegliere di fare un volo in mongolfiera per ammirare dall’alto le sfumature che questo mare rosa assume a seconda della luce del sole. Il territorio, inoltre, si presta a bellissimi tour in bicicletta o a piedi per le morbide colline.

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Parco Güell a Barcellona | Foto di Daniel Corneschi su Unsplash

Barcellona, al di là della Sagrada Familia

La primavera è il momento migliore per scoprire Barcellona quando le temperature piacevoli permettono di visitarla senza l’afa estiva e senza la pioggia e il vento dei mesi più freddi. Se decidi di visitarla per la prima volta, non puoi perderti La Rambla, La Sagrada Familia, la Casa Milà e il Parc Güell. Ma la città ha anche un ricco calendario di feste ed eventi. Dai numerosi festival musicali, alla più romantica Festa di Sant Jordi (il 23 aprile) durante la quale la tradizione vuole che gli innamorati si scambino rose e libri. Poi ci sono anche le grandi mostre di arte contemporanea e le manifestazioni sportive che si svolgono a Barcellona in primavera.

Storia e cultura all’aria aperta

Girona

Tra le città da non perdere in Catalogna in primavera c’è Girona, a pochi chilometri a nord da Barcellona, situata alla confluenza di quattro fiumi. In un weekend potrai scoprire la sua bellezza, frutto del susseguirsi nei secoli di popoli e culture. Non perderti il suo centro storico, gioiello di architettura medievale, dove non mancano edifici romanici e gotici. Potrai poi passeggiare lungo le stradine acciottolate, piazze e scale per raggiungere uno dei quartieri ebraici più estesi e antichi d’Europa (El Call). Infine, potrai ammirare le pittoresche case colorate che si affacciano sul fiume Onyar. Prima di lasciare la città, però, cerca la Lleona, una statua che raffigura una leonessa che troneggia su una colonna nel quartiere Barri Vell. Toccarla, dicono, porti fortuna.

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Le pittoresche case colorate che si affacciano sul fiume Onyar | Foto di Lucas Gallone su Unsplash

Tarragona

Tarragona è una città affacciata sul Mar Mediterraneo, ed è capoluogo della Costa Daurada. Qui potrai scoprire la sua storia antica, testimoniata da numerosi resti romani, i sui siti inseriti nel Patrimonio Unesco, le sue spiagge e la sua cucina. Mettiti in cammino tra i suoi quartieri e noterai che la città è un vero e proprio mix di architetture romane e atmosfere medievali. Non perderti, poi, il Carrer del Comte, un vero e proprio museo a cielo aperto di street art catalana.

Il Fricandó, la primavera in tavola

Il Fricandó è un piatto tipicamente primaverile dell’entroterra catalano a base di vitella dei Pirenei catalani Igp e della varietà di funghi moixernons, che crescono proprio in questo periodo. La ricetta risale almeno all’inizio del ‘700 ed è una vera e propria esplosione di sapori gustosa che non può mancare per completare l’esperienza catalana.

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