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Green pass e funivie all’80%. Le regole per tornare a sciare

di Paolo Ribichini
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La neve bianca, il suono degli attacchi che si chiudono, il rumore della lamine mentre scivolano sul ghiaccio. A molti nell’ultimo inverno sono mancati i weekend e le settimane sulle piste da sci. Ma quest’anno si tornerà finalmente a sciare. Con il Green pass.

Green pass obbligatorio sugli impianti

A causa della pandemia, per tutto il 2021 gli impianti di risalita sono rimasti chiusi (fatta eccezione per le piste di allenamento delle squadre agonistiche e dei rari impianti estivi). Tra poco più di due mesi, però, la neve ricomincerà a cadere e le montagne saranno di nuovo imbiancate. Salvo sorprese, quest’inverno si potrà tornare a indossare gli scarponi e a scendere lungo le piste. Con le ultime modifiche inserite nel Decreto Green pass bis, l’obbligo della carta “verde” viene estesa anche agli impianti di risalita. L’ok definitivo al Green pass su funivie e seggiovie dovrebbe arrivare il 5 ottobre con il voto del Senato. L’obbligo, al momento, non è previsto per i minori di 12 anni.

Capacità all’80%

Sembra quindi scongiurato un altro inverno senza sci, dopo un anno di chiusure. Secondo il decreto, qualora non subisse ulteriori – ma poco probabili – modifiche, non ci saranno limiti al rilascio dello skipass, diversamente dalle linee guida dello scorso inverno, mai attuate. L’unica limitazione, oltre a quella del Green pass, riguarda la portata degli impianti chiusi che sarà ridotta all’80% e rimarrà in ogni caso l’obbligo di mascherina. Non è ancora chiaro, però, se l’obbligo di Green pass riguardi anche quei comprensori che non hanno impianti di risalita chiusi (seggiovie senza cupola, tapis roulant e skilift).

Le regole in funivia

Intanto, è stato firmato il protocollo d’intesa da i vari soggetti coinvolti per la riapertura degli impianti. Oltre alle disposizioni di legge in merito all’uso del Green pass, i gestori degli impianti si impegnano a favorire quanto più possibile la vendita online dei titoli di viaggio per evitare code. Inoltre, dovranno prevedere personale addetto alla gestione dei flussi per evitare assembramenti, specifiche attività di sanificazione e il divieto di consumare cibo e bevande durante il trasporto, oltre al divieto di fumo.

Insomma, quest’anno gli sci non resteranno in cantina.

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