Per viaggiare nella Ue serve (anche) il Passenger Locator Form

di Paolo Ribichini

Per viaggiare il green pass non basta. Diversi turisti italiani, convinti di poter raggiungere la Grecia con la sola certificazione verde, qualche giorno fa si sono visti negare l’imbarco dall’aeroporto di Malpensa perché sprovvisti del Passenger Locator Form, documento richiesto dal governo di Atene (ma anche da altri paesi europei) per gestire eventuali tracciamenti in caso di positività. Ne abbiamo già parlato qui.

Cos’è e come funziona il Passenger Locator Form?

Si tratta di un documento rilasciato al termine della compilazione di form online in cui si indica, oltre alle generalità, anche l’itinerario e i contatti. Vista la crescente diffusione della cosiddetta Variante Delta, sempre più paesi adottano questo tipo di tracciamento. L’Unione europea ha predisposto una piattaforma unica (al momento è utilizzata solo dai governi di Italia e Malta), ma ogni paese può scegliere un sistema nazionale (scopri i paesi che utilizzano un sistema nazionale) e tutto ciò rende più complesso capire per un turista le regole da seguire per non ritrovarsi brutte sorprese. Il consiglio che ribadiamo qui è quello di rivolgersi all’ambasciata italiana nel paese in cui si intende viaggiare per avere tutte le informazioni necessaria. In alternativa, le informazioni si possono reperire anche sul sito web realizzato dall’Unione europea in cui si può indicare il proprio itinerario per capire quali documenti sono necessari per partire e rientrare. Ma fate attenzione anche ai fusi orari: alcuni turisti italiani in partenza per la Grecia, pur conoscendo l’esistenza del Passenger Locator Form e delle regole imposte dal governo di Atene che prevedono la compilazione entro la mezzanotte del giorno precedente alla partenza, non sono potuti decollare perché hanno compilato il documento dopo le 23 del giorno precedente, senza considerare che in Grecia vige un fuso orario diverso (+1 rispetto all’Italia e all’Europa centrale).

passenger locator form
Photo by Oskar Kadaksoo on Unsplash

Il Passenger Locator Form anche al ritorno

Quando si viaggia in gruppo o in famiglia, è possibile compilare un solo Passenger Locator Form – sempre prima di partire –, ma è importante che tutti i partecipanti del gruppo o della famiglia seguano poi lo stesso itinerario fino al viaggio di ritorno. Fa eccezione l’Italia: tutti coloro che varcano i confini italiani (quindi inclusi i turisti italiani di ritorno) devono compilare il form anche se viaggiano in famiglia. Se si viaggia in auto e si attraversano più paesi, bisogna dotarsi di un PLF per ogni paese attraversato. La regola non vale qualora si viaggia in aereo ed è necessario uno scalo. In quel caso è sufficiente il PLF di destinazione, a patto di rimanere nell’area aeroportuale dello scalo. Infine, per le crociere, non è necessario compilare un PLF per ogni sosta effettuata. È sufficiente compilare il modulo del paese di destinazione finale, indicando però tutti i porti in cui si è sostato.

Un esempio pratico

Facciamo un esempio pratico per evitare di imbattersi in problemi alla partenza o a imbarchi negati. Un turista italiano vuole raggiungere la Grecia. In questo caso deve compilare il PLF locale (non quello europeo) entro le ore 24 (ora di Atene) del giorno precedente, cioè entro le ore 23 italiane, oltre a disporre del green pass. Anche al ritorno è necessario – prima di partire – compilare il PLF per rientrare in Italia (uno per ogni viaggiatore). Nel caso specifico il PLF da compilare è quello europeo. Inoltre, se non si dispone di un green pass permanente (cioè rilasciato per vaccino o per pregressa positività), è necessario effettuare, sempre prima del rientro, un tampone.

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