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Tra giganti e malghe, l’estate sulle Dolomiti in famiglia

di Paolo Ribichini

Pascoli, alpeggi e scenari unici. Le Dolomiti, con i suoi picchi rosa, i suoi boschi e i suoi profumi, sono un luogo magico dove trascorrere giorni sereni, distanziati e soprattutto all’aria aperta. Così passeggiare in famiglia immersi nella natura non è mai stato così facile e piacevole. Per questo vi indichiamo cinque escursioni facili da fare sulle Dolomiti con tutta la famiglia.

1. Camminare sul tetto (inclinato) del mondo

La sua forma particolare lo rende inconfondibile. Il Seceda è una montagna magica che riserva passeggiate facili tra alpeggi e rifugi anche a quote non banali. Se il lato nord della montagna è roccioso e spigoloso, quello sud è un enorme e sconfinato giardino inclinato che scende verso valle. Puoi raggiungerlo da Ortisei, in Val Gardena, salendo con l’impianto di risalita che parte proprio dalla cittadina e raggiunge quasi la cima. Dalla stazione a monte una serie di sentieri tutto sommato facili ti conducono tra rifugi e spettacolari paesaggi.

Seceda
Il Seceda | Photo by Lukas Leitner on Unsplash

2. L’altopiano dei sogni

Sempre raggiungibile da Ortisei con una funivia che parte dal paese (ma anche da Castelrotto), c’è l’Alpe di Siusi, spettacolare altopiano alpino con passeggiate facili e meravigliose tra alpeggi, isolati hotel e morbidi rilievi. Se d’inverno è uno dei luoghi più gettonati per gli sciatori di tutti i livelli, d’estate si trasforma in un paradiso per famiglie. Un tour facile da fare è quello che va dalla stazione a monte della funivia che sale da Ortisei fino al villaggio di Compaccio e ritorno. Un paesaggio unico verso sud con il gruppo del Catinaccio.

Alpe di Siusi
L’Alpe di Siusi | Photo by Pietro De Grandi on Unsplash

3. Un sogno per i bambini

Un vero e proprio sogno per i bambini è il Monte Baranci, nei pressi di San Candido. Puoi salire dal paese facilmente seguendo la strada forestale che parte dietro ai campi sportivi, oppure raggiungere, più a est lungo la strada che conduce a Sesto, la forestale che sale ai Bagni di San Candido. In ogni caso, la passeggiata è abbastanza facile e incredibilmente piacevole. Si può puntare direttamente alla stazione a monte della seggiovia, oppure fermarsi al Rifugio Jora dove è possibile mangiare gli ottimi piatti della tradizione (con un pizzico d’inventiva) preparati dallo chef Markus Holzer. Arrivati presso la stazione a monte della seggiovia, i bambini troveranno un mondo incantato: il regno degli gnomi e quello del gigante Haunold che la leggenda vuole vivesse proprio su questa montagna. Poi si può ridiscendere tutti insieme su funbob a rotaia.

San Candido
San Candido e il Monte Baranci | Foto di Paolo Ribichini

4. In bicicletta, facile facile

Sempre da San Candido si può percorrere la pista ciclabile che molti hanno definito la più bella del mondo. Si tratta della San Candido – Lienz, il primo tratto della più lunga ciclabile della Drava. La ciclovia, sempre su carreggiata protetta, si snoda lungo il fiume Drava oltre il confine con l’Austria (per entrare in Austria è necessario il green pass) in lieve discesa. La pista è lunga una quarantina di chilometri, in buona parte asfaltati, ed è piuttosto facile. Lungo tutto il suo tracciato passa anche la ferrovia che consente di ritornare al punto di partenza in caso si fosse stanchi. Da Lienz si lascia la bici in affitto e si torna comodamente con il treno.

San Candido Lienz bici
Bicicletta sulla ciclabile San Candido – Lienz | Photo by Michail Sapiton on Unsplash

5. Il brivido delle Tre Cime

Quella delle Tre Cime è forse l’escursione più incredibile (e più inflazionata) che si possa fare sulle Dolomiti. Dal Lago di Misurina si sale in auto (pedaggio 30 euro) oppure in bus lasciando l’auto nel parcheggio a valle. Arrivati al Rifugio Auronzo la vista si fa incredibile. Si prosegue ora sotto le Tre Cime su un sentiero facile e pianeggiante, almeno fino al Rifugio Lavaredo. Da qui bisogna salire per raggiungere la forcella e portarsi verso nord in direzione del Rifugio Locatelli. Durante il percorso non resta che ammirare le magnifiche pareti nord delle Tre Cime. Dal Rifugio Locatelli consigliamo di ripercorrere a ritroso il percorso. Da evitare con i bambini piccoli l’itinerario circolare intorno alle cime per lunghezza (quasi 10 chilometri complessivi) e per i continui sali-scendi.

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