Via libera al green pass. In Europa si torna a viaggiare

di Paolo Ribichini
Pubblicato: Ultimo aggiornamento:

Il “green pass” europeo è realtà. L’8 giugno il Parlamento europeo ha dato l’ultimo via libera al documento che consentirà a tutti i cittadini dell’Unione di spostarsi tra i paesi Ue senza più restrizioni. Quindi addio quarantene grazie a quello che sarà un certificato digitale. Addio tampone anche per chi è vaccinato e chi è stato colpito da Covid negli ultimi sei mesi. Ma il “green pass” non darà diritto di spostamento solo ai cittadini della Ue. Aderiscono al progetto, infatti, anche Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. Si potrà viaggiare da e per questi paesi senza più restrizioni.

Come funziona il green pass europeo?

La certificazione verde entrerà in vigore, come già si sapeva, il 1° luglio. Fino a quella data, tutti i governi nazionali dovranno adeguare i propri sistemi informatici per consentire l’uso dalla piattaforma tecnologica predisposta da Bruxelles. Infatti, il certificato avrà un Qr code che dovrà consentire alle autorità predisposte al controllo di ottenere istantaneamente conferma dell’autenticità del documento in tutta Europa. Per far questo, le certificazioni rilasciate da ogni singolo Paese verranno inserite nel sistema europeo che raccoglie i dati di tutti i certificati.

europa covid green pass
Foto di TheAndrasBarta da Pixabay

Chi ne ha diritto?

Come abbiamo già spiegato, non tutti potranno ottenere questo documento. Ne avranno diritto in primo luogo tutti i vaccinati. Con prima o seconda dose? Beh, qui sorge il primo problema. Ne hanno sicuramente diritto tutti i vaccinati che abbiano concluso il ciclo, dopo 14 dall’ultima iniezione. Alcuni paesi possono decidere autonomamente di riconoscere valida anche solo la prima dose. Il governo italiano, per esempio, sembra intenzionato ad accettare sul territorio nazionale anche chi ha avuto solo la prima dose, dopo 14 dall’iniezione. La validità del pass sarà di 9 mesi dall’ultima dose ricevuta. La seconda categoria che ne avrà diritto sono i guariti dal Covid. Per loro la “libertà” sarà di sei mesi (a meno che non abbiano intanto ricevuto la prima dose del vaccino; in questo caso la validità è di 9 mesi dall’iniezione).

Tutti gli altri potranno ricevere il “green pass” solo attraverso il tampone. In questo caso la validità del documento sarà di 48/72 ore. L’Unione europea lascia a ogni paese la scelta di accettare o meno i test rapidi (mentre i molecolari, più affidabili, sono sempre ammessi) e il tempo di validità. La Ue consiglia 48 ore per i test rapidi e 72 ore per i molecolari. Per questo, prima di mettersi in viaggio, consigliamo di verificare la normativa locale attraverso il sito dell’ambasciata italiana nel paese di destinazione. I minori che viaggiano accompagnati, qualora i genitori dispongano di green pass, non dovranno sottoporsi alla quarantena, ma se maggiori di 6 anni dovranno effettuare il tampone.

Un pass solo digitale

[Aggiornamento: 18/06/2021] Il certificato, che sarà in versione digitale, potrà essere gestito dai cittadini italiani attraverso l’app Io, già utilizzata per il cashback sui pagamenti elettronici e per richiedere il bonus vacanze, e l’app Immuni, che – pur non avendo sortito gli effetti sperati sul tracciamento dei contagi – ha ora questa nuova importante funzione. Chi ha l’app Io non deve far nulla e troverà la certificazione nei prossimi giorni. Chi utilizza Immuni, deve avere a disposizione il numero della tessera sanitaria, la sua data di scadenza e il codice identificativo rilasciato per la vaccinazione, la negativizzazione e per il tampone effettuato. Per chi non ha dimestichezza con i sistemi digitali, si può richiedere copia cartacea dal medico di base o in farmacia.

Foto di copertina by oxana v on Unsplash

Ti potrebbe interessare anche...

Questo sito utilizza cookies anche di terze parti per migliorare la tua esperienza d'uso. Se prosegui la navigazione, riteniamo che tu sia d'accordo Accetto Voglio informarmi