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Viaggiare all’estero ai tempi del Covid?
Sì, ma con molte limitazioni

di Paolo Ribichini

“Avrei tanta voglia di viaggiare, ma con il Covid-19 è complicato”. Quante volte in quest’ultimo mese, in piena primavera e con l’estate alle porte, hai ripetuto questa frase, magari a un amico oppure a te stesso? Probabilmente molto spesso. Sì, viaggiare all’estero è oggettivamente ancora difficile. E soprattutto per ogni Paese valgono regole diverse. Per esempio, la Germania vieta l’ingresso da Paesi non Ue e da Paesi a rischio varianti. Il Portogallo, invece, ha chiuso i suoi confini a chi viaggia per turismo. Australia, Brasile e India non consentono l’accesso salvo pochissime eccezioni. In attesa di una green card o pass vaccinale europea e magari mondiale, resta una fitta giungla di normative differenti. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Lasciare l’Italia

Se decidi di viaggiare all’estero, devi sapere che per andare in un Paese europeo è sempre obbligatorio il tampone in partenza e ogni Paese si regola diversamente sulla tipologia di test ammesso: la Germania accetta i test rapidi, la Spagna solo i molecolari. La Gran Bretagna prevede anche la quarantena (ma per entrare nel Regno Unito bisogna aspettare almeno fino al 16 maggio per turismo), il Portogallo fino al 16 maggio non ammette turisti. In ogni caso, prima di mettersi in viaggio, è bene consultare il sito web dell’ambasciata italiana presente nel Paese di destinazione, dove vengono indicate tutte le restrizioni d’ingresso.

Al momento non si possono raggiungere gli Stati Uniti. Infatti, il governo di Washington ha sospeso la possibilità di ingresso per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran. L’Australia, che per ora è stata appena lambita dalla pandemia, è chiusa agli arrivi da qualsiasi parte del mondo fino al 17 giugno 2021. Quindi, viaggiare all’estero è possibile, ma piuttosto complicato. Di seguito consigli utili e importanti indicazioni per spostarsi in Europa.

Aeroporto Covid spostamenti
Foto di Jan Vašek da Pixabay

Regole di ingresso nei principali Paesi europei (al 4 maggio 2021)

Tipologia di tampone ammesso e tempistiche

  • Gb: molecolare, 72 ore prima del viaggio
  • Germania: molecolare o rapido, 72 ore prima del viaggio
  • Francia: molecolare, 72 ore prima del viaggio
  • Spagna: molecolare, 72 ore prima del viaggio
  • Portogallo: molecolare, 72 ore prima del viaggio (turisti non ammessi)
  • Grecia: molecolare, 72 ore prima del viaggio (in inglese). Test a campione dopo l’arrivo
  • Svizzera: molecolare, 72 ore prima del viaggio

Quarantena

  • Germania: 10 giorni di quarantena (interrotta a quinto giorno se test molecolare negativo) per chi arriva da Paesi a rischio ‘normale’ fra cui Italia.
  • Francia: 7 giorni per provenienze extra Ue
  • Spagna: nessun obbligo di quarantena
  • Portogallo: 14 giorni per provenienze da Brasile, Sudafrica e Paesi in apposita lista (non Italia e area Schengen)
  • Grecia: positivi al test dopo arrivo, 14 giorni
  • Svizzera: 10 giorni per provenienza da Paesi ad alto rischio

Rientrare in Italia

Dopo esser partiti, arriverà anche il momento di rientrare in Italia. E quindi è bene conoscere non solo le regole d’accesso previste nel Paese di destinazione, ma anche la normativa italiana per il rimpatrio. Al momento non si può entrare in Italia se negli ultimi 14 giorni si è stati in Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka. L’ordinanza italiana indica deroghe al divieto, a patto di tampone prima della partenza e dopo l’arrivo, e di un periodo di 14 giorni di quarantena che si conclude con un altro tampone. Da quei Paesi, però, il rientro è complicato dal blocco dei voli.

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Foto di Lorri Lang da Pixabay

Il Ministero degli esteri, attraverso il sito viaggiaresicuri.it, indica cinque gruppi di Paesi verso cui si può viaggiare. Nel Gruppo A ci sono San Marino e lo Stato Città del Vaticano, da e per i quali non ci sono limitazioni. Nel gruppo B, cioè stati e territori a basso rischio epidemiologico, al momento non è inserito alcun Paese. Vediamo, invece, i gruppi C, D ed E. In base alla destinazione, cambia la possibilità o le limitazioni per viaggiare all’estero.

Nel Gruppo C ci sono Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele. Per chi giunge in Italia da questi Paesi (o è transitato negli ultimi 14 giorni), è obbligato a informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico con tampone e risultato negativo, nelle 48 ore prima dell’ingresso nel territorio italiano. Fino al 15 maggio 2021, è obbligatorio rispettare una quarantena di cinque giorni presso l’abitazione o la dimora, dopo aver comunicato il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. È obbligatorio, inoltre, effettuare un ulteriore test al termine dei cinque giorni.

Il governo italiano ha individuato anche un altro gruppo di paesi, extra Ue, a basso rischio epidemiologico. Nel Gruppo D troviamo Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea (Sud), Ruanda, Singapore, Thailandia e ulteriori Stati e territori. Per il Gruppo D, le restrizioni sono simili a quelle per viaggiatori provenienti dai Paesi del Gruppo C. L’unica differenza riguarda il periodo di quarantena che sale a 10 giorni e il divieto di utilizzare qualsiasi mezzo pubblico per raggiungere la propria dimora.

Il Gruppo E comprende tutti gli altri Stati e Territori più Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka che hanno restrizioni più severe. Da e per questi Paesi non è possibile spostarsi per turismo. È consentito il rientro (se le condizioni sanitarie lo consentono) solo ai cittadini con passaporto Ue. In questo caso, all’isolamento fiduciario di 10 giorni e ai test previsti per il Gruppo D, si aggiunge la sorveglianza sanitaria.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti in merito alle limitazioni agli spostamenti, consultare il sito Viaggiare Sicuri e il sito web dell'ambasciata italiana nel paese di destinazione.

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