Viaggi, si ricomincia. Ma serve la “carta verde”

di Paolo Ribichini

Da oggi è possibile spostarsi su tutto il territorio nazionale. Non è quindi più necessario, per viaggiare da una regione all’altra (o da un comune all’altro in caso di zona rossa o arancione) autocertificare uno stato di necessità, motivi di salute o di lavoro. Chi da oggi si sposta per l’Italia per questi motivi, continuerà a farlo attraverso autocertificazione, chi invece vuole spostarsi per turismo può farlo senza limitazioni tra regioni gialle e bianche, mentre potrà farlo tra regioni di colore diverso solo se dispone della cosiddetta green card o “carta verde” che deve presentare contestualmente all’autocertificazione. Ma di cosa si tratta? E come è possibile ottenerla?

Chi ha diritto alla “carta verde”?

Ha diritto alla green card innanzitutto tutti coloro che abbiano concluso il ciclo vaccinale. È bene sapere, quindi, che non è sufficiente la prima dose, qualora ne siano previste due, per ottenere il lasciapassare. Hanno diritto alla green card anche coloro che sono risultati positivi e ora negativi. Infine, possono usufruire della carta verde tutti coloro che si sottopongono al tampone rapido o molecolare.

Photo by CDC on Unsplash

Quanto dura la “carta verde”?

La green card per il Covid ha durata variabile. Per i vaccinati scade al termine dei sei mesi successivi alla data dell’ultimo richiamo. Stesso tempo anche per coloro che si sono negativizzati dopo essere risultati positivi. Nel loro caso fa fede la data il tampone che ha sancito la negativizzazione. Per tutti gli altri la green card scade 48 ore dopo il tampone che ne consente il rilascio.

Come si richiede?

Questo è forse l’aspetto più controverso che oggi abbiamo chiarito con il Ministero della Salute. Al momento non è previsto – come abbiamo detto prima – un documento vero e proprio. Quindi cosa va mostrato agli agenti di polizia in caso di controllo?

– Per coloro che hanno ultimato il ciclo vaccinale è sufficiente mostrare la certificazione rilasciata dall’ente che ha somministrato la dose. In alternativa, si può scaricare dal sito web della propria regione il documento dal personale fascicolo sanitario elettronico (non ancora disponibile per tutte le regioni).

– Per coloro che invece sono stati colpiti dal Covid-19, in caso di controllo è sufficiente mostrare il certificato di negativizzazione.

– Tutti gli altri devono richiedere alla farmacia o alla struttura sanitaria che esegue il tampone il rilascio della documentazione necessaria agli spostamenti.

(Aggiornamento del 4 maggio 2021). Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato l’introduzione del pass verde nazionale a partire dalla seconda metà di maggio, in attesa che diventi operativo il pass europeo.

Per ulteriori informazioni o dubbi, chiama il numero gratuito 1500 del Ministero della Salute. Ricordati anche in viaggio di mantenere il distanziamento, di utilizzare la mascherina (FFP2 nei luoghi chiusi e affollati) e di igienizzarti frequentemente le mani.

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