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Viaggiare in bicicletta, ecco le tre ciclovie italiane premiate

L'Emilia Romagna si aggiudica il primo premio degli Oscar del Cicloturismo. Scopri i tre percorsi più belli

di Paolo Ribichini

Viaggiare in bicicletta. Questa è in estrema sintesi il significato di cicloturismo, un modo di spostarsi lento che sta crescendo in Italia (con nuovi percorsi) ma che è già una realtà affermata in diversi paesi europei. Ma quali sono i percorsi più belli e affascinanti e – al contempo – ricchi di servizi? Non è affatto semplice. Però possiamo dirti quali sono stati quelli premiati quest’anno con l’Oscar italiano del Cicloturismo. Quest’anno il primo premio è andato alla Regione Emilia Romagna che vince con il Grand Tour della Valle del Savio la settima edizione dell’Oscar. Il secondo premio va alla Regione Marche per Strade di Marca, mentre al terzo posto si classifica la Regione Lombardia con la Ciclabile Valchiavenna.

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Lungo il Grand Tour della Valle del Savio

1. Il Grand Tour Valle del Savio in Emilia Romagna

Il Grand Tour Valle del Savio è un suggestivo percorso permanente di 172 chilometri – in prevalenza asfaltati, su strade non più utilizzate e su argini – lungo nei territori attraversati dal fiume Savio. È un itinerario “ad anello” e non c’è un punto di partenza. Puoi iniziare a pedalare da qualsiasi paese dell’Unione dei Comuni Valle del Savio: Cesena con la sua Rocca, l’Abbazia del Monte, il Teatro Bonci e la Biblioteca Malatestiana (“Memoire du Monde” UNESCO), Montiano con suo borgo medievale, Mercato Saraceno con gli edifici in stile liberty, Sarsina con l’Arena Plautina e il Plautus festival, il santuario di San Vicinio e la basilica ultramillenaria, Bagno di Romagna con le sue terme e palazzo Pesarini, Verghereto con l’eremo di Sant’Alberico e il monte Fumaiolo, con le sorgenti del Tevere da un lato e del Savio dall’altro. Il percorso attraversa anche l’imponente Parco delle Foreste Casentinesi, patrimonio UNESCO, con Sasso Fratino e le faggete, lungo il confine geografico tra Emilia Romagna e Toscana. Il Grand Tour è stato premiato perché non è solo ben segnalato e collegato alla rete ferroviaria e ad altri percorsi, ma anche per i tanti servizi rivolti ai cicloturisti come i punti di ricarica per le e-bike, la segnaletica permanente e i pannelli informativi, le fontane, i negozi convenzionati, le strutture ricettive, i punti ristoro. Non mancano poi le ciclofficine e le cicloguide, e il servizio di trasporto bagagli. Clicca qui per scaricare la traccia Gpx.

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Tra le colline marchigiane, sull’itinerario Strade di Marca

2. Strade di Marca, Regione Marche

Presentata da “Marche Outdoor”, Strade di Marca è un percorso circolare di 112,7 chilometri – su asfalto, strade a bassa percorrenza, strade sterrate e strade bianche, in parte su argini e lungolago. L’itinerario attraversa cinque vallate (la Val di Chienti, la Val Potenza, la Val del Fiastra, la Vallesina e la Val Tenna) si snoda tra i comuni di Cingoli, uno dei Borghi più belli d’Italia, il “Balcone delle Marche” per l’impagabile vista sulle colline degradanti fino al mare, Apiro, incastonato tra il lago di Cingoli e il Monte San Vicino, la città di Treia, uno dei Borghi più belli d’Italia e uno dei più antichi delle Marche, Appignano, il paese delle “cocce” (ceramiche) e dei legumi. Tutto intorno un “mare” di colline dove pedalare tra campi coltivati, boschi, piccole contrade, aziende agricole. Sul percorso troverai strutture ricettive e servizi quali noleggio bici, fontane, ciclofficine, bicigrill, segnaletica permanente e info point. Clicca qui per scaricare la traccia Gpx.

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Sulla ciclabile della Valchiavenna

3. Ciclabile della Valchiavenna, Regione Lombardia

La Ciclabile Valchiavenna è un percorso di fondovalle che congiunge il Lago di Como alla Val Bregaglia, sul confine svizzero. Parte da Colico (LC) e attraversa i paesi di Dubino, Verceia, Novate, Mezzola, corre lungo il lago di Mezzola e poi lungo il fiume della Mera, lateralmente ai paesi di Samolaco, Gordona e Mese, fino ad attraversare la città di Chiavenna, Bandiera Arancione del TCI e Cittaslow, il cui centro storico risale al XVI secolo. Si prosegue poi per il suggestivo borgo di Piuro (conosciuto anche come la “Pompei delle Alpi” con i suoi scavi archeologici e il cinquecentesco Palazzo Vertemate Franchi) e, infine, per Villa di Chiavenna, fino al confine svizzero. È una ciclabile in sede propria di 42 chilometri su asfalto (ad accezione del tratto nella riserva naturale dell’Oasi Pian di Spagna), percorribile anche da pedoni e cavalli e utilizzabile tutto l’anno. Oggi è fra le più interessanti piste ciclabili di continuità, fa parte della rete Bicitalia n.17 “Ciclovia dell’Adda” ed è collegata al Sentiero Valtellina e alla Ciclabile del Lago di Como. Numerosi i punti di interscambio con il trasporto pubblico. Lungo il tragitto si trovano aree di sosta, fontane, assistenza, colonnine per la ricarica, numerosi punti ristoro e una segnaletica verticale tutta nuova. Clicca qui per scaricare la traccia Gpx.

Secondo il market watch di Banca Ifis sono 8 milioni gli italiani interessati al cicloturismo, il 16% della popolazione maggiorenne. L’Italia è il primo produttore di biciclette in Europa con oltre 3 milioni di pezzi (+7% vs il 2020): di questi ben l’11% è rappresentato da e-bike (+25% nel 2021). Proprio la diffusione dell’e-bike spinge il cicloturismo, che ha retto meglio la crisi degli ultimi due anni: il 38% degli operatori attivi sul business cicloturistico ha registrato ricavi in crescita o stabili contro il 13% degli altri business turistici e circa il 90% degli operatori prevede un trend positivo anche per il biennio 2022-2023.

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