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Land Art in Trentino: 6 parchi d’autore
da scoprire (anche in inverno)

di Redazione
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Arte sospesa tra legno, Dolomiti e odore di cirmolo. Effimera, fragile, modellata dal vento e dalle piogge che la arricchiscono del fascino depositato dal tempo. In Trentino la Land Art è di casa, tra luoghi che parlano grazie alle mani degli artisti, accogliendo, in inverno, come d’estate, i sorrisi di viaggiatori grandi e piccoli. Ecco i sei parchi d’autore da visitare.

Il parco più alto

A Pampeago, in Val di Fiemme, tra i 2.000 e 2.200 metri di altitudine, incastonato tra le Dolomiti del Trentino, sorge il parco RespirArt, nato dalla collaborazione tra la giornalista e scrittrice Beatrice Calamari e l’artista Marco Nones. Un percorso ad anello di circa tre chilometri regala una piacevole passeggiata tra le installazioni di artisti di fama internazionale.

RespirArt è sempre aperto, con ingresso gratuito, dalla primavera all’autunno. Tuttavia alcune opere, realizzate con materiali naturali come legno o pietra, sono visibili anche in inverno dalla pista “Agnello”, nel comprensorio sciistico Ski Center Latemar. Ogni anno, durante l’estate, gli artisti arricchiscono il parco di nuove opere, mentre i vecchi lavori vengono lasciati alla natura e al suo inevitabile processo di mutazione.

I bambini potranno divertirsi con i giochi in legno, ispirati alle installazioni artistiche e laboratori di Land Art.

Il parco RespirArt è raggiungibile da Tesero, prendendo la seggiovia Agnello o, in alternativa, attraverso un percorso che parte dalla stazione della seggiovia La tresca (circa mezz’ora di camminata).

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RespirArt, Pampeago | Foto: tatsianakazhamiakina via Pixabay

Arte contemporanea nel cuore della Valle di Ledro

Percorrendo la pineta di Pur, uno dei polmoni verdi della Valle di Ledro, la creatività artistica si fa complice della natura reinterpretando gli spazi. Lungo il suggestivo sentiero che costeggia il torrente Assat fino a Malga Cita, il paesaggio diventa scrigno degli interventi site-specific che ogni anno vengono realizzati sul posto durante la stagione estiva.

I grandi occhi dipinti di Luca Mauceri, che alludono all’unione indissolubile tra uomo e natura, si ispirano a un motivo iconografico buddista: gli occhi dipinti sugli stupa nepalesi che rappresentano la vista interiore. Guardano al Tritone Alpestre, un’opera collettiva risultato della seconda edizione del workshop aperto di land art condotto dall’artista Franz Avancini e promosso da Smarmellata con il sostegno di Piano B. Sempre di Franz Avancini è la scimmia in legno e paglia, mentre Giampaolo Osele accoglie i visitatori con il suo timido Riccio stilizzato con il larice, il nocciolo e il maggiociondolo.

Ascoltando il respiro degli alberi nell’altopiano di Lavarone

L’albero come elemento e simbolo di vita. È il fil rouge che lega tra loro le opere de Il respiro degli alberi, un percorso tematico di arte contemporanea all’interno del bosco di Lavarone, in località Tomazol, lungo complessivamente cinque chilometri. Anche in questo caso le opere vengono realizzate per essere lentamente riassorbite dalla natura.

Percorrendo questo sentiero scoprirete il territorio da una posizione panoramica privilegiata, mentre la vista spazia sulla Vigolana e sulle Dolomiti di Brenta, sulla Valsugana e verso il lago di Caldonazzo.

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Il lago di Caldonazzo | Foto: albertosandrin

D’estate l’itinerario si sviluppa interamente su strada forestale e permette l’uso del passeggino. In inverno, sotto la neve, il parco si trasforma in una suggestiva passeggiata da percorrere con le ciaspole.

Bosco Arte Stenico

A una quarantina di minuti d’auto da Trento, precisamente in Val Giudicarie, poco distante dalle Terme di Comano, il BoscoArteStenico offre un percorso nel bosco, tra opere di artisti internazionali. Incorniciate tra l’erba e i tronchi, concepite come installazioni, altre come sculture in tronchi fissati nel terreno, le opere dialogano tra loro e con i visitatori attraverso il linguaggio simbolico dell’arte.

Bosco Arte Stenico è un itinerario semplice che offre suggestivi scorci sulla vallata, sul suggestivo castello di Stenico e sul Parco Naturale Adamello Brenta. Per accedervi dovrete raggiungere località Cros, il percorso è facile ed accessibile anche a famiglie con passeggini e a persone disabili in carrozzina.

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Arte Sella, La Cattedrale vegetale di Giuliano Mauri | Foto: Pava via Wikimedia Commons

Arte Sella

Nel 1986 un gruppo di amici di Borgo Valsugana si ritrova in Val di Sella, nel giardino di Villa Strobele, a riflettere su come coniugare arte contemporanea e natura. Nasce così, inizialmente in forma sperimentale, Arte Sella. Forti sodalizi con gli artisti e la popolazione del posto, ma anche la collaborazione con l’Associazione Amici di Borgo guidata da Livio Rossi, danno vita a quella che, più che una semplice esposizione, rappresenta un processo creativo.

Il rapporto e il rispetto per la natura sono alla base di queste opere d’arte che vengono seguite giorno per giorno dall’artista, il quale trova e cerca la propria ispirazione nell’ambiente naturale. Foglie, sassi, tronchi e rami sono le materie prime.

Siamo in Val di Sella. L’area di Malga Costa è un ampio parco in cui il visitatore può scoprire e ammirare le opere monumentali tra cui la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri o la Trincea della Pace di Michelangelo PistolettoAnche Malga Costa è un luogo d’incontro, spazio per performance e sala da teatro. Dal 2016 è possibile visitare il giardino di Villa Strobele, in cui vengono esposte opere realizzate da architetti di fama internazionale.

All’esposizione delle opere si affianca un ricco programma fatto di concerti e spettacoli teatrali.

La Valle dell’Arte

In ladino il suo nome è Val Dl’ ert. La Valle dell’Arte è un parco di sculture di San Martino in Badia, Val Badia, in provincia di Bolzano. Le opere esposte, adagiate in un bosco alpino, sono state selezionate fra quelle delle edizioni passate del concorso biennale SMACH, un festival d’arte a cielo aperto che si svolge in diverse località d’interesse storico-culturale nei comuni di San Martino in Badia e Marebbe.

Adagiate in un bosco alpino, in un tratto intatto e appartato, si possono apprezzare opere di artisti provenienti da tutto il mondo.

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