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6 motivi per visitare Zurigo in primavera (e in modo green)

di Samantha De Martin

Fiori di ciliegio, profumo di magnolie. E il rosa che invade Bertastrasse, mentre il sobrio cicaleccio dei tradizionali mercati all’aperto si intreccia ai colori della frutta di stagione, tra gli stand che accolgono anche pesci di lago e pane appena sfornato.

Zurigo in primavera ha il suono delle oltre 1200 fontane sparse per la città e la vivacità del Café Boy dove gli ospiti condividono grandi tavolate per fare amicizia e discutere di cultura e politica.

Anche la cittadina cosmopolita nel cuore dell’Europa ha sposato Swisstainable, il manifesto lanciato nel 2021 da Svizzera Turismo che supporta un nuovo modo di viaggiare, in modo green.

In Svizzera la sostenibilità si declina in diversi aspetti che vanno dalla tutela della flora e dalla fauna alla valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti locali, dall’uso delle fonti rinnovabili all’incontro con le persone che tramandano un sapere artigianale o che hanno a cuore il patrimonio culturale e naturalistico di un territorio.

Ecco sei motivi per visitare Zurigo (in modo sostenibile) quando fioriscono i ciliegi.

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Zurigo | Courtesy © Zürich Tourism

Fare un giro tra le fontane di Zurigo

Quando la primavera avanza cresce il desiderio di godersi i panorami all’aperto e immergersi nella natura. Zurigo è da sempre molto sensibile alla salvaguardia dell’ambiente. Dalla mobilità green all’accoglienza consapevole, passando per eventi, negozi, ristoranti che tengono a ridurre l’impatto ambientale, sono molteplici gli spunti che permettono al viaggiatore di godersi un soggiorno rigenerante nel segno della sostenibilità.

Una passeggiata tra le piante di magnolia e di fiori di ciliegio con qualche breve sosta alle oltre 1200 fontane da cui sgorga acqua fresca e potabile dove riempire le borracce per dissetarsi in modo eco, è sempre una buona idea. Zurigo è una delle città con il maggior numero di fontane al mondo. Provate ad avvicinarvi e vedrete incastonate alcune immagini che raccontano storie interessanti. Quelle da non perdere? La fontana delle Amazzoni del 1430, la fontana di Lindenhof del 1667 – che ricorda il coraggio degli zurighesi nel respingere gli assedianti austriaci – e la fontana di Alfred Escher del 1889 che ingloba le imprese più importanti del politico.

Una sosta in un ristorante “sostenibile”

A Zurigo la sostenibilità si ritrova anche nel piatto. Qui green fa rima con arte culinaria. Per toccare con mano provate a fare un salto tra i bar e i ristoranti che fanno della sostenibilità e delle pratiche antispreco una risorsa. La prima tappa vi porta al Café Boy dove gli ospiti sono invitati a condividere grandi tavolate per discutere di cultura e politica o semplicemente fare amicizia.

Questo ritrovo è anche una chicca architettonica. Dal 1934, la graziosa scritta “Café Boy” adorna l’edificio in stile Bauhaus nella Kochstrasse. Gli ingredienti regionali che provengono da coltivazioni equo-solidali nelle vicinanze vengono trasformati in deliziosi menu. Ordinando il menù “Food Waste” vi verrà presentato un piatto a sorpresa a basso costo, ovviamente “sostenibile”.

Per un viaggio indietro nel tempo scegliete Rechberg 1837. Con le sue luminose pareti verde smeraldo, la gustosa carne delle fattorie locali e una varietà di verdure ormai dimenticate vi sorprenderà.

A pranzo e cena in questo originale ritrovo si serve esclusivamente ciò che si trovava nel 1837. Le tecniche di cottura, sono tuttavia moderne e danno vita a un’innovativa cucina tradizionale. Anche la carta delle bevande è insolita e propone esclusivamente bevande svizzere.

Tutti i sabati, il locale organizza eventi culturali per chiudere in bellezza la settimana.

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Hauptbahnhof, Brunnen © Zürich Tourism

Un picnic nella natura

Chi volesse gustarsi a pieno i profumi e i colori della primavera può invece optare per un picnic all’aria aperta, gustando un poke di Quai Café o il pane fragrante di John Baker, sui prati fioriti dei numerosi parchi della città. La Waid, un interessante punto panoramico sul Käferberg zurighese, situato sopra il quartiere di Höngg, regala uno degli affacci più suggestivi sulla città. Quando il cielo è limpido, si intravedono persino le Alpi incappucciate di neve della Svizzera centrale.

Rieterpark – il parco più esteso della città, con i suoi 70.000 metri quadrati – e il parco Patumbah sono la cornice perfetta per le coppie che desiderino consumare un pranzo romantico tra ville storiche e alberi in fiore.

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John Baker, Shop | Foto: Adrian Bretscher | Courtesy Zürich Tourismus

Fare shopping “sostenibile”

Gli amanti dello shopping sostenibile possono raggiungere Circle, un eco concept store nel cuore della città, dove i clienti trovano calzature, ma anche accessori e gadget di lifestyle. Cordiale e preparato, il personale conosce la storia racchiusa in ogni prodotto e sa offrire ai clienti utili consigli.

Se il motto di Kari Kari, con la sua filosofia slow fashion e le etichette “sostenibili”, è “Compra meno, scegli bene, fallo durare!”, ReWork stuzzica gli appassionati del vintage trasformando gli indumenti di seconda mano in interessanti capi. The New New e Marta Flohmarkt selezionano capi di seconda mano e li ricondizionato per dare loro una nuova vita.

Se c’è un prodotto che simboleggia Zurigo all’estero è senz’altro la pratica e colorata borsa Freitag.

Nacque nel 1993 nei pressi del ponte zurighese Hardbrücke, sul quale transitavano ogni giorno diversi camion che fornirono ai fratelli Freitag l’idea per realizzare borse utilizzando i loro teloni riciclati.

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Freitag, Flagship Store Zürich | Foto: Martin Rütschi | Courtesy Zürich Tourismus

Dal 2006, a pochi metri dal ponte, si trova la torre Freitag, costruita, come i prodotti in vendita al suo interno, con materiali usati: 19 container arrugginiti, impilati gli uni sugli altri, che danno vita a uno straordinario grattacielo.

Quattro livelli di vendita ospitano oltre 1.800 prodotti riciclati e individuali, dalle custodie per smartphone ai portafogli. Non dimenticate di fare un salto sulla terrazza panoramica (aperta negli orari di apertura del negozio), che regala una vista incredibile su Zürich-West, quartiere in continua evoluzione.

Un giro in battello sul lago

Tradizionale, ma sempre ricco di fascino, un giro in battello sul lago di Zurigo, con il cielo terso e l’aria tiepida, è sempre un’ottima soluzione per scrutare la città da una prospettiva unica.

L’atmosfera rilassata del giorno cede, la sera, a un’anima godereccia, con i battelli che si trasformano in discoteche notturne a tema per regalare serate divertenti a ritmo di salsa, musica anni 80 o Silent Party.

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© Zürich Tourism

A spasso tra i musei

A Zurigo gli art lovers non hanno che l’imbarazzo della scelta. A partire dal 13 aprile Lichthalle MAAG ospiterà la mostra Monet’s Garden, un’esperienza travolgente che immergerà i visitatori nell’universo impressionista di Claude Monet. Un viaggio esperienziale a 360 gradi condurrà il pubblico tra la vita e l’opera di uno dei più grandi artisti del secolo scorso. Lo spettacolo accoglierà le immagini di 40 proiettori, mentre la musica contribuirà a dare vita a un suggestivo mondo di colori facendo fiorire i dipinti dell’artista in modi mai visti o sperimentati prima. Le illusioni diverranno realtà davanti agli occhi degli spettatori, trasportando il pubblico nel cuore del giardino di Monet.

Il 29 aprile riaprirà, invece, le porte Le Pavillon Le Corbusier, un gioiello architettonico affacciato sul lago. La struttura è l’ultimo edificio progettato dall’importante architetto e l’unico realizzato in acciaio e vetro. Dopo un’ampia ristrutturazione brillerà di nuovo splendore invitando i visitatori a una passeggiata architettonica unica attraverso i suoi piani.

A inaugurare la riapertura sarà, dal 29 aprile al 27 novembre, la mostra Architecture Icons Revisited.

Attraverso un viaggio tra Francia e Svizzera, compiuto da sette fotografi contemporanei che hanno visitato sette edifici selezionati, la mostra invita il pubblico a scoprire l’architettura di Le Corbusier da nuove prospettive.

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Center Le Corbusier, Museum | Foto: Christian Beutler © Zürich Tourism

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