Bici, le ciclovie italiane più cercate sul web

di Paolo Ribichini
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Lunghe e difficili, brevi e pianeggianti. Se vuoi cimentarti nel cicloturismo devi prima di tutto capire qual è la ciclovia perfetta per il tuo viaggio su due ruote. In bicicletta, infatti, pianificare il percorso è fondamentale. Tante sono le variabili da considerare: la stagione, il meteo, la condizione fisica e la tipologia di bicicletta che utilizziamo. E poi devi sapere dove fermarti per la notte, come trasportare il bagaglio, dove riparare eventuali problemi meccanici.

Ma quali sono le ciclovie più cercate sul web da chi vuole fare un’esperienza di cicloturismo in Italia? Vediamo insieme la classifica elaborata da FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta sui dati raccolti dal sito Bicitalia.org, dove sono presenti i tracciati e le informazioni di 20 ciclovie nazionali (molti dei quali collegati alla rete ciclabile europea EuroVelo) e 90 piste ciclabili tra percorsi locali, ciclovie lungo i tracciati di ex ferrovie dismesse, greenway e itinerari tematici.

Cicloturismo italia
© FIAB

Grandi itinerari

1. Ciclovia del Sole

La Ciclovia del Sole è tra i grandi itinerari quella più cercata. Il tracciato, solo in parte su carreggiata protetta, va da San Candido (Bz) a Palermo. Ha avuto nell’ultimo biennio un’impennata di visualizzazioni (+82%). L’idea è quella di percorrere una lunghissima “greenway” che colleghi tutta la Penisola, dalla Val Pusteria sulle Dolomiti, fino al mare della Sicilia, seguendo quasi tutto il tracciato della Eurovelo 7. Collega Bolzano, Trento, Rovereto, Verona, Bologna (e Modena seguendo una variante), Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Messina, Siracusa e Palermo. Se a nord, il tracciato strutta e connette diverse ciclabili (si arriva a Bologna per buona parte del percorso su carreggiata separata), a sud la ciclovia è ancora incompleta. Soprattutto in Calabria e Sicilia mancano alcuni raccordi, mentre il tratto appenninico è in fase di realizzazione.

2. La Ciclovia del Po

Nota anche come VenTo (Venezia-Torino), la Ciclovia del Po si aggiudica il secondo piazzamento. Segue il fiume dall’Adriatico fino alla città sabauda, con pendenze piuttosto ridotte. Collega le città di Venezia, Ferrara, Mantova, Cremona, Piacenza, Pavia e Torino, per un totale di 705 chilometri, con la possibilità di fare una deviazione per Milano lungo il Naviglio Pavese. Si pedala in un contesto idilliaco, soprattutto nei pressi del delta del Po e vicino Mantova. Non esiste una pista ciclabile unica, ma un insieme di strade per ciclisti realizzate dalle amministrazioni locali. In alcuni tratti si deve, però, pedalare su strade trafficate.

Cicloturismo italia
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3. La Ciclovia Adriatica

Da Trieste a Santa Maria di Leuca, lungo tutta la costa adriatica italiana. La Ciclovia Adriatica conta 1800 chilometri di bellezza, una linea che unisce l’Italia. Si parte da Trieste, si scivola verso Venezia per poi proseguire oltre il delta del Po, Ravenna, Rimini, Pesaro, Ancona, Pescara, il Gargano, Bari, Brindisi, Lecce e Leuca. Insomma, un viaggio in cui il protagonista è il mare, ma dove arte, storia e cultura si fondono. Essendo costiera, non presenta grandi salite. Fa parte del percorso la Ciclabile dei Trabocchi, realizzata in Abruzzo lungo il tracciato della vecchia ferrovia costiera.

Ciclabili e percorsi regionali

1. Spoleto-Assisi

La ciclabile Spoleto-Assisi è la più ricercata tra i tracciati regionali. L’itinerario è lungo 45 km e interamente pianeggiante con suggestivi scorci. È realizzato sui rilevati d’argine del Marroggia -Teverone – Timia, fino a Cannara, per poi attraversare la Valle Umbra proprio dinnanzi ad Assisi. Questo itinerario può essere collegato ad altri per una piacevole vacanza a pedali in Umbria. La linea ferroviaria Orte-Falconara (tra Spoleto e Assisi) e quella Foligno-Terontola (tra Foligno e Assisi) consente di utilizzare il treno per gli spostamenti o per raggiungere la ciclabile.

2. Ciclabile Destra Po

Al secondo posto troviamo la Ciclabile Destra Po che può essere inclusa nella ciclovia VenTo. Molto amata dagli stranieri, si snoda lungo l’argine del fiume nelle terre estensi. Il percorso è principalmente su ciclabile (76%), pianeggiante e asfaltato, senza particolari difficoltà. Lungo il tracciato, vario e scenografico troverai, sui suoi 119 chilometri, la Rocca Possente di Stellata, il Mulino sull’acqua presso l’area golenale di Ro, il Castello della Mesola, i porti di Goro e Gorino sino al Faro.

Ciclabile val brembana cicloturismo italia
Ciclabile della Val Brembana © FIAB

3. Ciclovia della Val Brembana

Dove un tempo c’era una ferrovia oggi si pedala. In (leggera) discesa, verso Bergamo da Piazza Brembana a Zogno con un dislivello negativo di circa 200 metri, per 23 chilometri. La Ciclovia della Val Brembana nasce dal progetto di riqualificazione dei vecchi binari abbandonati. È ancora in corso e presto potrebbe essere “ripristinato” per le bici anche il tratto da Zogno a Ponti di Sedrina, in modo da collegare la valle al capoluogo. La ciclabile segue il fiume Brembo e tra ponticelli e vecchie gallerie ferroviarie, tocca anche il paese di Cornello dei Tasso, uno dei borghi più belli d’Italia e uno dei centri medievali meglio conservati della Lombardia. Qui la famiglia Tasso (proprio quella del famoso Torquato) inventò il sistema postale nel lontano ‘500.


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