Stoccolma, la città dei musei. Da scoprire in bicicletta

di Paolo Ribichini

Natura, lifestyle e musei. Bella e sorprendente, Stoccolma regala a chi la visita angoli sempre diversi, tra le sue 14 isole collegate da 57 ponti. Nata dove il fiume Morr incontra il mar Baltico, va vissuta immergendosi nella vita quotidiana dei suoi abitanti. E scoprire i suoi numerosissimi musei, in sella a una bicicletta.

Affittare una due ruote è piuttosto semplice e non eccessivamente costoso. Ci sono vari chioschi lungo i canali nelle zone a maggiore presenza turistica. Uno di questi si trova sotto il ponte che collega l’isola di Djurgården a Östermalm. Partiamo da qui per scoprire la città su due ruote con un insolito itinerario.

Indicazioni per le ciclabili a Stoccolma (Foto di Paolo Ribichini)

Djurgården, l’isola incantata

L’isola di Djurgården è il polmone verde della città, in posizione relativamente centrale. Qui gli abitanti di Stoccolma amano trascorrere lunghi momenti di relax, non solo durante la Festa di Mezza Estate o durante l’Avvento al mercatino di Natale di Skansen. Djurgården è la meta imperdibile per chi vuole immergersi nel verde svedese e far visita ai più noti musei di Stoccolma.

La storia della Svezia al Nordiska Museet

Iniziamo a pedalare lungo la Djurgårdsvägen. A destra, dopo qualche centinaio di metri, comparirà il Nordiska Museet. Questo museo dall’aspetto severo, racconta la storia e la vita in Svezia degli ultimi secoli, tra inverni rigidi e vita nelle campagne. Da non perdere.

Il vascello ritrovato

Il Nordiska a sinistra e il Vasa Museum a destra (Foto di Paolo Ribichini)

Dietro al Nordiska Museet c’è il Vasa Museet, l’enorme struttura di cemento armato che contiene un galeone affondato nel 1628 nelle acque di Stoccolma. Questo è stato recuperato e restaurato alcuni decenni fa, ed è ora conservato in un ambiente a temperatura e umidità controllate. Lo si può ammirare da vicino in tutta la sua maestosità.

L’allegria di Pippi Calzelunghe a Stoccolma

A pochi metri dal Vasa, sorge il Junibacken, un luogo magico dedicato ai bambini e non solo. Si tratta di un particolare museo delle fiabe svedesi, dove trovano molto spazio i personaggi nati dalla penna di Astrid Lindgren: Emil, Karlsson e soprattutto la famosissima Pippi Calzelunghe.

Tra animali e storia della Svezia

Ritornando sulla Djurgårdsvägen sulla sinistra raggiungiamo uno slargo (lo riconosciamo dal particolare edificio in legno del Museo della Biologia). Svoltiamo per raggiungere in fondo l’ingresso giallo di Skansen. Sulla parte più alta della collina c’è Skansen, il più antico museo all’aperto della Svezia e luogo di ritrovo per famiglie che vogliono visitare lo zoo interno o passare una giornata all’aria aperta. Qui possiamo ammirare i vecchi edifici agricoli della Svezia e ritornare indietro nel tempo. Nello zoo, invece, non troviamo elefanti o giraffe, ma solo animali nordici, dalla lince al gufo, dall’orso al lupo.

Scoprendo Djurgården

Lungo la ciclabile di Djurgården (Foto di Paolo Ribichini)

È ora di tornare in sella. Proseguiamo lungo la Djurgårdsvägen, strada che conduce nella parte più selvaggia dell’isola. Le casette di legno, colorate di rosso e bianco diventano più rade. La natura diventa predominante e l’odore del bosco si fa sempre più intenso. Rimaniamo a bocca aperta quando gli scoiattoli attraverseranno la strada, veloci con le loro lunghe code. O quando incontriamo cavalli e mucche al pascolo, su prati verdissimi ai bordi del bosco, mentre il blu dell’acqua dei canali compare tra le canne. Proseguiamo lungo la ciclabile che scivola lungo la costa meridionale dell’isola fino alla storica villa Täcka Udden. Qui svoltiamo lungo il sentiero interno verso nord-ovest. Attraversiamo tutta l’isola in un contesto idilliaco e paludoso, fino al ponte Folke Bernadottes.

La tecnologia, in un museo

Torniamo così a Östermalm attraverso il ponte Folke per scoprire il Museo della Tecnologia. Si tratta di una struttura molto interessante e soprattutto interattiva nella quale bambini e adulti si divertono e scoprono, anche attraverso piccoli esperimenti, le più importanti scoperte tecnologiche.

Rembrandt a Stoccolma

Riprendiamo a pedalare per raggiungere il centro cittadino. Scivoliamo lungo ciclabili, strade a basso traffico e bike lane seguendo il molo in direzione ovest. Raggiungiamo così il Museo Nazionale, recentemente ristrutturato, dall’architettura ispirata agli edifici rinascimentali del Nord Italia. Conserva molte opere come dipinti e disegni medioevali ma anche capolavori di artisti come Perugino e Rembrandt.

L’arte moderna su un’isola

Una delle opere di Niki De Saint Phalle al Moderna Museet (Foto di Paolo Ribichini)

Attraversando il ponte l’isola di Skeppsholmen con il suo Moderna Museet. Qui possiamo ammirare opere moderne e contemporanee di artisti del calibro di Duchamp, Dalì, Kirchner, Man Ray, Niki De Saint Phalle, Tinguely e Calder.

Palazzo Reale e stradine acciottolate

Torniamo sul ponte e proseguiamo verso lo Strombron, ponte che ci conduce a Gamla Stan. Davanti a noi il Palazzo Reale. È un vero piacere immergersi nel dedalo di stradine della parte più vecchia di Stoccolma tra piazze medievali e strade acciottolate. Ogni incrocio è un incanto architettonico. E la sera i lampioni e la luce del tramonto la rendono magica. Ci fermiamo per una visita al Palazzo Reale con il suo pittoresco cambio della guardia e i suoi interni in parte trasformati in un vero e proprio museo della Corona.

Piazza Stortorget (Foto di Paolo Ribichini)

Ora non resta che goderci una tipica merenda svedese in uno dei locali della pittoresca Piazza Stortorget, sorseggiando un caffè americano e assaporando le tipiche girelle alla cannella.

Alcuni musei indicati in questo articolo sono al momento chiusi o stanno subendo forti limitazioni a causa delle restrizioni per il contrasto alla diffusione del Covid-19. Per questo, prima di metterti in viaggio, informati sulle disposizioni locali. Al momento si può entrare in Svezia dall’Italia presentando un certificato di negatività al tampone redatto in lingua inglese, francese o svedese, effettuato nelle ultime 48 ore. Per rientrare in Italia è necessario presentare il certificato di negatività effettuato nelle ultime 48 ore e sottoporsi a isolamento fiduciario per cinque giorni e ripetere il tampone al termine del periodo.

Mappa dell’itinerario e punti d’interesse

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