Roma in bici. Tre itinerari per scoprire la città

di Paolo Ribichini

Chi ha detto che Roma non è una città per ciclisti? Anche grazie alle nuove piste ciclovie ora ci si può muovere in bici un po’ in tutta la città in sicurezza, non più solo nel centro storico. Ti propongo tre itinerari per scoprire Roma in sella a una bicicletta per scoprire l’arte, la storia e la grande bellezza della Città Eterna, scoprendo angoli nascosti e apprezzare anche il lifestyle di chi vive ogni giorno la città (dove affittare le bici?).

1. Il Cammino del Pellegrino, un viaggio nel tempo

Andare in bici a Roma al Colosseo e ai Fori imperiali
Fori Imperiali e Colosseo sullo sfondo

Il Cammino del Pellegrino è un itinerario proposto in occasione dell’ultimo Giubileo. Ripercorre, con qualche modifica, il percorso che i pellegrini che giungevano da sud attraverso la via Appia e la via Latina facevano una volta varcate le mura cittadine per raggiungere San Pietro. Il percorso, pensato per i pedoni ma perfetto anche per chi va in bicicletta, parte da Porta San Giovanni e arriva al Vaticano. Dopo aver visitato la Basilica di San Giovanni in Laterano e il suo battistero, saliamo in sella e affrontiamo via Santo Stefano Rotondo. Lo so, non è il modo migliore per iniziare a pedalare, soprattutto per chi non è abituato a muoversi nel traffico. Ma bastano poche decine di metri per abbandonare il caos e immergerci nella storia. Svoltiamo su via Santissimi Quattro che conduce alla Basilica e convento dei Santissimi Quattro Coronati. Qui il tempo sembra essersi fermato centinaia e centinaia di anni addietro.

Dopo aver visitato la Basilica e il chiostro, torniamo in sella per affrontare una ripida discesa che ci porta nel rione Celio. In fondo alla salita svoltiamo a destra e raggiungiamo la Basilica di San Clemente con i suoi incredibili sotterranei. Scoprite sotto terra la vecchia chiesa sulla quale è stata costruita la “nuova” (che ha circa un millennio) e ancora più sotto i resti degli edifici romani. Il Colosseo è qui, a pochi passi, in fondo a via dei Santissimi Quattro. Dopo una visita all’area archeologica, proseguiamo lungo via dei Fori Imperiali da fare tutta d’un fiato, circondati dalla Grande Bellezza.

Poco prima di entrare in Piazza Venezia, è possibile fare una deviazione a sinistra per raggiungere il Campidoglio. La salita non è semplice: ci vogliono buone gambe o la bici elettrica. Ma la fatica è ripagata da un’incredibile vista a sinistra sui Fori e poco dopo dal colpo d’occhio che ci regala la Piazza del Campidoglio, gioiello michelangiolesco. Da Piazza Venezia raggiungiamo Via del Corso per svoltare a sinistra poco dopo su Via di Pietra che ci conduce nell’omonima piazza. Sulla sinistra ammiriamo il Tempio di Adriano. Poco più avanti compare il Pantheon in tutto il suo splendore. Oggi basilica, l’edificio era un tempio dedicato a tutte le divinità, arrivato a noi praticamente intatto.

Via Giustiniani ci conduce alla Chiesa di San Luigi dei francesi, dove possiamo ammirare alcune opere del Caravaggio. Poco più in là c’è Piazza Navona con le sue magnifiche fontane. Via dei Coronati ci conduce fino al Tevere che possiamo attraversare sul magnifico Ponte Sant’Angelo che conduce all’omonimo Castello. A sinistra San Pietro, che possiamo raggiungere percorrendo tutta Via della Conciliazione che oggi è quasi completamente pedonalizzata.

>> Mappa interattiva su Google Earth del tour nel centro di Roma


2. Roma in bici. Tra Acquedotti e strade antiche

Andare in bicicletta nel Parco degli Acquedotti, Caffarella e Appia Antica
Parco degli Acquedotti al tramonto

Altro tour in bicicletta imperdibile nella Capitale è quello che si sviluppa dentro e intorno al Parco regionale dell’Appia Antica. Un viaggio, anche questo, nella storia ma anche nel verde che sempre più romani apprezzano per una domenica all’aperto. Dal Colosseo, seguendo Via di San Gregorio raggiungiamo le Terme di Caracalla. Sul lato opposto c’è una nuova pista ciclabile che collega il Palazzo della Fao (e quindi il Circo Massimo) a Piazzale Numa Pompilio dove sulla sinistra potete scorgere la villa di Alberto Sordi. La ciclabile svolta a destra su Viale delle Terme di Caracalla e su Via Cristoforo Colombo.

All’altezza di Largo Fochetti, la ciclabile presenta una deviazione e diventa sterrata. Stiamo entrando nel Parco. La stradina ciclabile ci conduce sull’Appia Antica, qualche centinaio di metri dopo il suo inizio. Svoltiamo a destra ma dopo pochi metri incontriamo la chiesa Domine Quo Vadis, eretta dove, secondo la leggenda, Gesù rimproverò Pietro in fuga da Roma. Al suo interno una pietra con impresse le impronte dei piedi di Cristo. Mantenendoci sullo stesso lato lasciamo l’Appia per una stradina d’accesso al Parco della Caffarella. Ci immergiamo in un contesto naturale e ombreggiato. Superata una fattoria, sulla sinistra possiamo ammirare il Mausoleo di Annia Regilla.

Proseguendo più avanti la strada svolta a sinistra. Un ponte ci consente di superare il fiume Almone e di ammirare il Casale della Vaccareccia. Dando ora le spalle al Casale e superando di nuovo il ponte, svoltiamo a sinistra e proseguiamo lungo l’Almone tra ampi prati e qualche piccola collina. Dopo qualche centinaio di metri sulla destra troviamo un sentiero che ci conduce tra le vegetazione. Un ponte metallico ci consente di superare un piccolo stagno. Qui possiamo vedere i resti del Ninfeo di Egeria alimentato da una delle varie fonti della zona. Poco più avanti il Bosco sacro e la chiesa di Sant’Urbano, costruita su un tempio romano. Seguendo i percorsi ciclabili verso sud, arriviamo all’incrocio tra via Appia Pignatelli e via Cecilia Metella. Attraversiamo e proseguiamo verso l’Appia Antica. A destra possiamo fare una rapida deviazione per vedere il Mausoleo di Cecilia Metella, la villa di Massenzio e l’antistante Circo.

A sinistra, invece, proseguiamo sull’Appia Antica in un contesto incantato fino a incrociare via Erode Attico che ci conduce al quartiere Quarto Miglio. Seguiamo la via Appia Pignatelli fino a via Appia nuova e poi lungo viale Appio Claudio entriamo nel Parco degli Acquedotti. La strada, tornata sterrata, ci conduce al Casale di Roma Vecchia dopo aver ammirato l’Acquedotto di Claudio. A destra i resti della via Latina e un laghetto. Un contesto gradevole per un picnic in compagnia. La ciclabile che costeggia il parco ci conduce alla ciclabile di via Giulio Agricola che a sua volta si collega alla nuova ciclovia di Via Tuscolana. Percorrendola tutta in direzione nord si giunge a San Giovanni in Laterano.

Questo percorso (inclusa la strada per tornare al centro) misura circa 20 km. A viale Giulio Agricola c’è una fermata della metropolitana che consente, per il ritorno, di ridurre di poco più di un terzo il percorso complessivo. Non presenta salite impegnative ma richiede una bicicletta in grado di affrontare lo sterrato e l’antica pavimentazione dell’Appia Antica.


3. Roma in bici. Lungo il Tevere, tra movida e natura

Roma: in bici da San Pietro a Ponte Milvio

Il terzo e ultimo percorso ciclabile che ti propongo interessa la zona nord di Roma e inizia nei pressi di San Pietro e può arrivare fino al Raccordo Anulare, seguendo sostanzialmente il percorso del Tevere. Tutto, esclusivamente, su pista ciclabile.

Partiamo dalla stazione della metropolitana Ottaviano San Pietro e proseguiamo verso nord lungo viale Angelico. Attraversiamo il quartiere Delle Vittorie fino a incrociare il Lungotevere della Vittoria. Qui la ciclabile prosegue lungo il fiume al di sotto del livello stradale, lungo l’argine in un contesto naturale. Poco più avanti scorgiamo il Ponte della Musica. Vale la pena risalire per attraversarlo e vedere da lì il fiume.

Riprendiamo la ciclabile e raggiungiamo più avanti Ponte Milvio, uno dei più antichi ponti della città, attraversato da chi veniva a Roma da nord seguendo la via Flaminia. Ci fermiamo e lo attraversiamo a piedi per ammirare il paesaggio. È uno dei ponti della movida romana, luogo di ritrovo e di “struscio”. Nei pressi della ciclabile vari locali dove fare un aperitivo anche all’aperto.

La ciclabile prosegue verso nord. Incontriamo il laghetto di Tor di Quinto e una serie di centri sportivi. Il contesto si fa via via più naturale e verde. Si tratta di un percorso ciclabile estremamente facile. È necessario, però, fare attenzione nel tratto che va da viale Angelico a Ponte Milvio per l’intenso traffico di biciclette.

Fino al Parco di Tor di Quinto pedalerete per 4,5 km, se volete fare la ciclabile fino in fondo mettete in conto altri 10 km.

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