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Il Gran Tour del Lago d’Orta, a piedi tra boschi e borghi

di Redazione

Scarpe da trekking, impermeabile e zaino. Nella zona del Lago d’Orta nell’Alto Piemonte, nasce un nuovo cammino escursionistico. Il Grand tour del lago d’Orta, promosso dall’associazione culturale e sportiva Sportway e dall’EcoMuseo del Lago d’Orta e Mottarone, consente di vivere la natura, la storia e i sapori di una delle aree più romantiche d’Italia. Si tratta di un percorso di 115 chilometri suddiviso in cinque tappe, realizzato da oltre 150 volontari (i quali si sono occupati anche della segnaletica). Il cammino collega tracciati già esistenti, già mappati all’interno del progetto Trekker Loan Program di Google.

La Tappa del torrente

La Tappa del torrente è un percorso di quasi 17 chilometri da Borgomanero ad Ameno, lungo il torrente Agogna tra boschi e borghi. Scopri Briga Novarese e poi sali sul colle di San Colombano dal quale potrai scorgere, nelle giornate più limpide, addirittura la Mole Antonelliana di Torino. Visita qui la chiesa cinquecentesca di San Colombano. Ridisceso a valle, prosegui lungo il torrente Agogna che in questa zona forma piccoli laghetti dentro la magnifici boschi di castagni, querce e noccioleti.

La Tappa dei castagni

Dal paese di Ameno parte la cosiddetta Tappa dei castagni fino a Ornavasso: quasi 29 chilometri di verde, torrenti e borghi. Lungo la tappa potrai osservare il Lago d’Orta dai colli orientali. L’itinerario attraversa due riserve naturali: quella del Monte Mesma e quella del Colle della Torre di Buccione con la sua torre medievale che emerge dalla macchia. Prosegui lungo il torrente Pescone fino a Pettenasco e a Crebbia dalla quale potrai godere di una magnifica vista sul lago. Proseguendo lungo il percorso puoi ammirare il versante occidentale del Monte Mottarone. Prosegui quindi lungo la Val Guerra fino al castello di Gravellona Toce. Nei pressi di Ornavasso, scopri la Linea Cadorna, un insieme di fortificazioni e tunnel che avrebbero dovuto bloccare un’eventuale invasione tedesca attraverso la Svizzera.

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L’Isola di San Giulio al centro del Lago d’Orta | Photo by Luca Florio on Unsplash

La Tappa delle industrie

Da Ornavasso parte la cosiddetta Tappa delle industrie, un itinerario di 22 chilometri che permette di raggiungere Omegna, dove hanno sede alcune delle più note aziende italiane come Bialetti, Lagostina e Alessi. Omegna, inoltre, è la città natale di Gianni Rodari che ha ambientato alcune delle sue storie proprio sul Lago d’Orta. Visita il suo lungolago, la chiesa romanica di Sant’Ambrogio, il Ponte Antico a due archi.

La Tappa del Granito

L Tappa del Granito si distende lungo la sponda ovest del Lago d’Orta. Si tratta di un itinerario di 23 chilometri che collegano Omegna a San Murizio d’Opaglio, passando per Pella. Lungo il percorso visita le cave di Serpentino di Nonio, un minerale dal colore tendenzialmente verde. Scopri il sentiero degli elfi fino a Cesara e raggiungi, dopo una bella salita, la Croce di Egro, uno dei punti panoramici più belli sul lago d’Orta. Non perderti, infine, il Santuario della Madonna del Sasso. A San Maurizio d’Opaglio visita il museo dei rubinetti.

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Orta e l’Isola di San Giulio viste dai rilievi occidentali intorno al lago | (Pixabay)

La Tappa dei vigneti

L’ultima tappa del Grand tour del lago d’Orta collega San Maurizio a Borgomanero. L’itinerario si distende per quasi 29 chilometri nei territori a sud del lago in parte nel Parco del Monte Fenera e tra i vigneti dove si produce il Boca DOC. Camminerai tra torrenti, boschi e piccole cascate.

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