Capalbio

Capalbio, la “piccola Atene” serena tra tarocchi e cinghiali

di Paolo Ribichini
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Un castello. Circondato da ulivi e faggeti. Sullo sfondo il mare. Capalbio è una perla unica incastonata in un tratto quasi selvaggio della costa tirrenica, al confine tra Lazio e Toscana, ad un’ora e mezza d’auto da Roma. Dalla spiaggia lo vedi lì, in alto, osservare i bagnanti con distacco. Eppure, dopo 8 chilometri di strada, salendo dal mare sulla collina, ti accoglie tra i suoi contrasti: qui il mondo rurale incontra la mondanità e genera un’atmosfera unica. Lo si capisce subito dal menu dei più rinomati ristoranti. La nouvelle cuisine non trova spazio: solo e rigorosamente piatti della tradizione contadina: acquacotta, cinghiale, carne alla brace. Perché Capalbio la ami così, selvaggia e gustosa. Altrimenti vai altrove. E di Capalbio puoi amare la sua atmosfera serena di giorno, e le serate lungo le sue mura tra bianche camicie di lino e lunghe gonne gitane.

A spasso per Capalbio

Per anni Capalbio ha rappresentato nell’immaginario collettivo il ritrovo degli intellettuali di sinistra. Probabilmente ancora attrae artisti, scrittori, intellettuali e politici, ma oggi non respinge nessuno. È soprannominata la “Piccola Atene”, proprio perché quasi al suo centro geometrico c’è Piazza Magenta, suggestivo e pittoresco scorcio dove, come una piccola agorà, nelle sere d’estate si parla di libri, film e politica.

Piazza Magenta a Capalbio
Piazza Magenta | Foto di JP-K CC BY-NC 2.0 via Flickr

Per arrivare a Piazza Magenta, devi prima entrare dalla porta del vecchio castello medievale, passare sotto l’orologio e proseguire dritto lungo uno stretto vicolo. La Piazza si schiude d’improvviso. Da qui, sul lato opposto c’è una rampa di scale che ti permette di salire sul camminamento superiore delle mura. Di giorno, da lì, puoi ammirare tutta la costa, fino al mare. Di sera, invece, il camminamento – adeguatamente illuminato – diventa particolarmente suggestivo, perfetto per quattro romantici passi. Non resta che seguirlo, sfiorando patii e finestre di abitazioni private. Lasciati guidare dall’istinto mentre ti perdi nel dedalo di vicoli. In qualsiasi direzione camminerai, tornerai prima o poi al punto di partenza. Ti accorgi ben presto del silenzio che regna, le porte rigorosamente aperte delle case tra pavimenti in cotto, travi in legno e un caminetto acceso.

Ti ritroverai ai piedi della Torre Aldobrandesca che domina il borgo. Accanto puoi visitare Palazzo Collacchioni, edificio rinascimentale dove spesso vengono ospitate mostre temporanee di artisti locali e nazionali. Da qui sali in cima alla Torre. Di giorno da lì, puoi ammirare il paesaggio a 360 gradi, dal mare alle colline praticamente disabitate, dove regna il cinghiale, al quale è dedicata la sagra gastronomica più importante che si tiene nella prima metà di settembre.

Nei dintorni

Giardino dei Tarocchi
Dettaglio della Luna, una delle opere del Giardino dei Tarocchi | Foto di Claudio Soavi CC BY 2.0 via Flickr

Il Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi è il più interessante tentativo di land art dell’artista franco-americana Niki de Saint Phalle. Su un ampio terreno di proprietà della famiglia Caracciolo, in zona Pescia Fiorentina, sorge questo parco naturale di lecci e macchia mediterranea, popolato da sculture alte fino a 15 metri e ricoperte da irregolari mosaici di schegge di vetro colorato, ciascuna delle quali rappresenta uno degli arcani maggiori dei tarocchi. Qui puoi visitare, all’interno di una delle opere, l’incredibile e onirica casa dell’artista.

Le spiagge

Spiaggia di Capalbio
Spiaggia di Capalbio | Photo by Viviana Couto Sayalero on Unsplash

Chi ama Capalbio d’estate, non può che rimanere colpito dall’incontro tra la collina rurale e il Tirreno, passando per una zona pianeggiante tipicamente maremmana, fatta di campi coltivati, canali, zone lacustri, separate dal mare da una fitta boscaglia di pini e macchia mediterranea. Le spiagge di Capalbio sono davvero “wild”. Gli stabilimenti balneari si contano sulle dita di una mano, mentre chilometri e chilometri di sabbia libera e selvaggia, ti permette di godere del mare nel più totale relax. Lo stabilimento L’Ultima Spiaggia, poi, organizza suggestivi aperitivi al tramonto, Covid permettendo.

Il Lago di Burano

Lago di Burano
Il pontile sul Lago di Burano | Foto di Paolo Ribichini

Il Lago di Burano appartiene ad una riserva naturale gestita dal WWF che comprende una delle poche aree umide rimaste in Maremma. Qui, attraverso tour guidati, potrai immergerti nella macchia mediterranea e ammirare i tanti uccelli migratori (compresi i fenicotteri rosa) che trovano rifugio tra le canne che crescono sui margini del lago.

Ansedonia, Orbetello e l’Argentario

Fuori dal territorio comunale, potrai visitare – seguendo la linea di costa che va verso nord-ovest l’elegante località di Ansedonia con le sue ville arroccate sul piccolo ma alto promontorio, la cittadina di Orbetello con il suo affollato corso al centro dell’omonima laguna, fino all’Argentario con le rinomate località marine di Porto Ercole e Porto Santo Stefano.

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