Terra dei Cento Castelli. La Valle d’Aosta è costellata di fortificazioni. Con l’ascesa dei Savoia, molte di queste strutture persero la funzione originaria e caddero in disuso. Alcune divennero sedi amministrative, altre residenze o forti di frontiera. Nel Novecento, il silenzio: nessuno demolì i castelli, lasciandoli dormire nel paesaggio. Solo in tempi recenti è iniziata una seconda vita, che li ha trasformati in musei, poli culturali, alberghi e location per eventi.
Il Forte di Bard
Il Forte di Bard, sentinella all’ingresso della Valle, resistette all’assedio di Napoleone nel 1800 e fu ricostruito dai Savoia con il giovane Cavour tra gli ufficiali. Oggi ospita mostre internazionali e il Museo delle Alpi. Dal 29 novembre 2025 al 6 aprile 2026 accoglierà “Tecnica monumentale”, retrospettiva dedicata a Fernando Botero con oltre cento opere.
Il Castello di Saint-Pierre
Il Castello di Saint-Pierre, con la sua silhouette fiabesca, è stato recuperato e dal 2021 ospita il Museo Regionale di Scienze Naturali “Efisio Noussan”. Tra i reperti spicca la marmotta mummificata del Lyskamm, risalente al Neolitico, un unicum in Italia.

Il Castello di Verrès
Il Castello di Verrès, costruito nel Trecento, rivive ogni anno con il Carnevale Storico che celebra Caterina di Challant, la nobildonna che danzò con il popolo sfidando le convenzioni. Oggi le sue sale ospitano arti performative e spettacoli.
Il Castello di Tour de Villa
Infine, il Castello di Tour de Villa a Gressan, un tempo noto come “Tour des Pauvres”, è oggi un elegante bed&breakfast e location per matrimoni e ricevimenti, dove la storia incontra l’ospitalità contemporanea.


