Home - Route 66 nella storia, il Centenario della “Mother Road” tra mito, libri e futuro

Route 66 nella storia, il Centenario della “Mother Road” tra mito, libri e futuro

di Redazione
Pubblicato: Ultimo aggiornamento:

Una striscia d’asfalto che taglia il deserto, insegne al neon che vibrano nel crepuscolo e il senso assoluto di libertà. C’è un’immagine che vive nell’immaginario collettivo di ogni viaggiatore. Quella strada ha un nome che è diventato leggenda: Route 66. Il prossimo 11 novembre 2026, questa icona globale compirà ufficialmente 100 anni, trasformando gli Stati Uniti nel palcoscenico di una celebrazione senza precedenti. I suoi 3.755 chilometri non sono solo un percorso geografico, ma una “cicatrice” pulsante che divide in due l’America, da Chicago a Los Angeles, unendo otto stati in un unico racconto di speranza e rinascita.

Un secolo di ispirazione: Da Steinbeck a Bob Dylan

La Route 66 non è solo materia per turisti; è un pilastro della cultura pop e letteraria. È stata la via di fuga durante la Grande Depressione descritta da John Steinbeck in Furore, il tappeto d’asfalto su cui è nata la Beat Generation di Jack Kerouac con il suo On the road, e lo sfondo ribelle del film cult Easy Rider. Oggi, la sua magia continua a ispirare poeti contemporanei come Bob Dustwalker e persino le arti visive, con i celebri dipinti di Bob Dylan. Viaggiare lungo questa via significa attraversare un museo a cielo aperto dove, come scrive Dustwalker, “dormono ancora auto arrugginite, scheletri lucenti di un tempo lontano”.

Il Progetto “Great American Road Trip”

In occasione del centenario, spiega Elisabetta Stefanelli di Ansa, il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti e Brand USA hanno lanciato l’iniziativa Great American Road Trip. Questo progetto mette in luce oltre 250 luoghi iconici, rendendo l’itinerario della Route 66 più accessibile e interattivo che mai.

Le tappe del Centenario

Si parte dai grandi laghi e si prosegue verso sud-est, attraversando l’America più vera. Qui alcune tappe del road trip per eccellenza.

  • Illinois e Missouri: Si parte da Pontiac, sede della Hall of Fame, per poi scovare le stravaganze del Missouri, come la sedia a dondolo più grande del mondo a Springfield.
  • Kansas e Oklahoma: Nonostante il breve tratto nel Kansas (20 km), la storia qui è densa. In Oklahoma, tappa d’obbligo è la Blue Whale of Catoosa, restaurata per l’occasione, e la Threatt Filling Station, simbolo della storia afroamericana lungo la via.
  • Texas e New Mexico: Dalle installazioni del Cadillac Ranch ad Amarillo fino ad Albuquerque, dove il nuovo West Central Route 66 Visitor Center offre 2.000 metri quadri di esposizioni e insegne al neon.
  • L’innovazione ad Albuquerque: Qui il progetto “Route 66 Remixed” fonde tradizione e tecnologia con installazioni di Realtà Aumentata (AR) presso il Guild Theater, narrate dalla voce del poeta Hakim Bellamy.

Arizona e California: Il gran finale verso l’Oceano

Proseguendo verso Ovest, l’Arizona regala lo spettacolo del Petrified Forest National Park e la cittadina di Winslow, resa immortale dagli Eagles. Il viaggio della Route 66 trova la sua degna conclusione in California, sul leggendario Santa Monica Pier. Qui, l’insegna “End of the Trail” accoglie i viaggiatori a pochi passi dalle onde del Pacifico, chiudendo un cerchio lungo un secolo.

Secondo i dati di Brand USA, i road trip sono tra le esperienze più ricercate dai turisti internazionali. Il centenario del 2026 non sarà solo un omaggio al passato, ma la prova che la voglia di esplorare, chilometro dopo chilometro, non invecchia mai.