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Contadino per un giorno. Cinque esperienze uniche

Lavorare a fianco degli agricoltori che conservano tradizioni e valorizzano il territorio

di Paolo Ribichini

Tradizioni ed eccellenze del territorio. Ogni angolo d’Italia conserva le sue specificità della terra. E per scoprirle bisogna letteralmente sporcarsi le mani. Si chiama turismo esperenziale: vivere e lavorare come un contadino o un allevatore per qualche ora o qualche giorno. Un modo per avvicinare il piccolo produttore con il consumatore, ma anche un modo per sostenere la fragile economia che ruota intorno ai prodotti tradizionali della terra. Per questo nasce il progetto Coltivatori di Emozioni, la prima piattaforma italiana di social farming che si propone di salvaguardare il patrimonio agricolo nazionale attraverso un sistema di sostegni agli agricoltori, i veri custodi delle antiche tradizioni agroalimentari italiane.
L’obiettivo del progetto è quello di preservare le tradizioni contadine che rischiano di andare perdute, e di tramandare le numerose biodiversità agroalimentari, tentando di ripopolare le zone a rischio di abbandono riattivando le microeconomie locali.
Attraverso Coltivatori di Emozioni, è possibile sostenere piccole aziende agricole o produzioni identitarie dei territori, selezionate in base a un Disciplinare di qualità. Obiettivo del sostegno è il completamento di un progetto specifico dell’agricoltore come la semina, la raccolta, la smielatura o qualsiasi altra attività necessaria alla filiera produttiva.
Le esperienze vanno oltre il semplice soggiorno in campagna. Partecipare vuol dire prendere consapevolezza del mondo agricolo dei piccoli produttori che usano tecniche sostenibili, sposarne i principi e i valori e partecipare anche alle fasi della filiera di coltivazione e produzione, spesso tornando a casa con il frutto tangibile del lavoro, raccolto nell’orto o prodotto con le proprie mani. Gli ospiti hanno l’opportunità di conoscere più da vicino prodotti e produttori, diventare – per un giorno – pastori, contadini e cuochi. Scopriamo insieme le 5 esperienze più interessanti.

transumanza contadino per un giorno
La transumanza | ©CDE_Gallo_Larino_Abruzzo

1. A caccia di Tartufi

Nel Monferrato, a Castelnoceto, puoi diventare “Tartufaio per un giorno”, passeggiando nei boschi insieme ai cani da tartufo e al cavatore, che ti spiegherà le dinamiche legate alla ricerca del famoso tubero. Seguirà una degustazione e aperitivo a base di funghi e tartufi in agriturismo. Il periodo in cui puoi vivere questa esperienza va da aprile a gennaio.

2. Tra i coltivatori dello zafferano

Puoi diventare coltivatore di zafferano per un giorno a Navelli, in Abruzzo, grazie al Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila DOP. Puoi assistere alla raccolta dello zafferano, con i suoi magnifici fiori viola, e alle fasi di lavorazione. Questa esperienza può essere svolta durante tutto l’anno.

La raccolta dello zafferano in Abruzzo| ©CdE Cooperativa Altopiano Navelli

3. Un giorno da pastore sulla Majella

Ad Anversa, tra il Parco della Majella, il Parco Nazionale d’Abruzzo e la Riserva Regionale delle Gole del Sagittario, puoi vivere questa esperienza presso il bio-agriturismo “La Porta dei Parchi”, famoso per aver rilanciato la transumanza promuovendo un modello di agricoltura sostenibile basato su un approccio biologico e tradizionale. La proposta comprende un’uscita al pascolo con il gregge, il pranzo in fattoria e il laboratorio “dal latte al formaggio”. Puoi effettuare questa esperienza durante tutto l’anno.

4. Il contadino nella Tuscia

Nella Tuscia laziale puoi diventare contadino per un giorno con Viviana. Imparerai le tecniche di preparazione del terreno, modalità e tempi di semina per allestire un orticello o seminare in vasi da portare a casa. A “Sutri con l’orto di Vi” raccoglierai i prodotti freschi dell’orto, passeggerai con le caprette, e concluderai la giornata con una sostanziosa merenda del contadino. Si tratta di un’esperienza che puoi fare durante tutto l’anno.

5. Coltivare le cipolle in Sicilia

In Sicilia puoi fare il coltivatore di cipolle: presso l’azienda agricola La Collina degli Iblei, oltre a mandorle e grani antichi si coltiva la Cipolla di Giarratana, che ha reso famoso questo piccolo comune. Puoi assistere alla fase di raccolta e incassettamento. Infine, cenerai a base di “scacce”, le conserve di cipolle e prodotti tipici dell’azienda. Si tratta di un’esperienza che può essere vissuta da giugno a settembre.

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