Praga

Praga, la romantica. Tra ponti, orologi e leggende

di Paolo Ribichini

La pioggia e le foglie a terra. Praga è così: la città dell’autunno dove la luce dei lampioni, il calore dei locali e quella romantica atmosfera mitteleuropea scaldano il cuore, anche quando fa freddo. È una città da vivere in coppia, perché in due ci si innamora sul Ponte Carlo, perché in due non si sta stretti sui piccoli tavolini di un vecchio bistrot. Basta un tè o una cioccolata per scaldare il cuore e asciugare le gocce di pioggia sulla giacca, mentre un libro di Kafka si trasforma in guida turistica.

La Città vecchia

Uno degli storici quartieri di Praga è Stare Mesto (Città vecchia). Nel suo centro c’è la grande piazza dove un tempo avvenivano incoronazioni ed esecuzioni. In pratica il centro della vita della città. Qui le guglie gotiche della Chiesa di Tyn e i tanti e diversi stili architettonici rendono unica la vista d’insieme. In un angolo della piazza noterai alcune persone che si fermano e rimangono per qualche minuto con il naso all’insù. Da lì ammirano l’incredibile Orologio astronomico del Municipio che ogni ora si anima con un carosello di statuette di santi e nobili che si inseguono in un antico rituale.

Dettaglio dell'orologio astronomico di Praga
Dettaglio dell’Orologio astronomico di Piazza Stare Mesto | Foto di Paolo Ribichini

Il Ponte “magico”

Le 16 arcate del Ponte Carlo uniscono la Città Vecchia con Malá Strana e il Castello. Anche se esistono diversi ponti sulla Moldova, questo ponte è il crocevia di qualsiasi itinerario turistico e luogo di ritrovo per gli abitanti della città. Troverai artisti di strada e musicisti. Insomma, un luogo veramente trafficato ma che conserva un fascino unico con le sue statue di pietra – che rappresentano santi, personaggi leggendari ed eroi – che osservano i viandanti, come sentinelle immobili. ed è animato praticamente a tutte le ore del giorno: non sperate di farvi una foto in solitudine perché è quasi impossibile.

Il Ponte Carlo a Praga
Sul Ponte Carlo avvolto da una leggera foschia | Photo by Denis Poltoradnev on Unsplash

La “piccola”

Sull’altra sponda della Modova, c’è il quartiere di Malá Strana (Parte Piccola). Questa zona di Praga fu quasi completamente rasa al suo nel cinquecento e fu ricostruita da artisti e architetti italiani. Ancora oggi mantiene quasi completamente intatto quel fascino barocco e quell’architettura rinascimentale. Qui puoi immergerti in un dedalo di piccole vie, piazzette e angoli incredibilmente romantici. Su Malá Strana incombe l’ombra del possente Castello che si raggiunge camminando tra stretti e panoramici vicoli in salita.

Addobbi natalizi alle finestra di uno dei pittoreschi edifici di Mala Strana, Praga
Addobbi natalizi alle finestra di uno dei pittoreschi edifici di Mala Strana | Foto di Paolo Ribichini

Il Castello e il Vicolo d’Oro

Religione e magia. Nel Castello di Praga, minaccioso e – a tratti – oscuro, convivono le mille sfaccettature della città. Tra le sue mura c’è l’imponente Cattedrale di San Vito, simbolo del Cristianesimo boemo, dallo stile gotico. Visita la Cappella di San Venceslao, la cripta sotterranea dove sono stati sepolti i re boemi. Poco più in là c’è il mitico Vicolo D’Oro, dove la leggenda vuole che vivessero gli alchimisti scelti da Rodolfo II, intenti nella ricerca dell’elisir di lunga vita e la formula magica per trasformare i metalli in oro. Il Vicolo è uno dei punti più amati dai turisti, sempre piuttosto affollato. In ogni caso vale una visita per ammirare le casette che sembrano quasi essere miniature di antiche abitazioni, dai soffitti estremamente bassi e dalle facciate pittoresche.

Il castello di praga
Il Castello di Praga e la Cattedrale di San Vito di notte, visti dalla Moldava | Foto di Paolo Ribichini

Il Ghetto

Le lapidi disordinate e scomposte del cimitero posto alle spalle della sinagoga di Praga sembrano portatrici di un presagio funesto. Raccontano la storia del ghetto ebraico di Praga. Gli ebrei nei secoli sono stati costretti a vivere in spazi ristretti e ciò li ha costretti a sfruttare ogni lembo di suolo. Il risultato è un pittoresco labirinto di case e botteghe di cui ancora oggi ci sono varie tracce. Ad iniziare proprio dal cimitero dove le lapidi si sovrappongono come a voler uscire dal terreno. Emozionate è la visita alla sinagoga dove si ricordano gli oltre 77 mila ebrei praghesi sterminati dai nazisti.

vecchio cimitero ebraico di Praga
Lapidi scomposte nel vecchio cimitero ebraico di Praga | Foto di Paolo Ribichini

Praga delle leggende

Visitare Praga è un po’ come essere proiettati dentro un romanzo di fine ottocento. I vecchi tram, i caffè, la luce dei lampioni che rischia la lunga notte invernale. Tra le strade della Città vecchia c’è qualcosa di magico e di misterioso. Lo percepisci di più nella notte. Per questo sono mille le leggende che aleggiano su Praga. Tra queste la più nota è quella del Golem: un gigante in argilla che protegge gli ebrei in pericolo, plasmato dalle mani del rabbino della città qualche secolo fa. Il Ponte Carlo con le sue atmosfere gotiche ha dato origine a numerose leggende. Una di queste riguarda le sue statue che sarebbero dei “protettori di pietra” dei neonati dell’isola di Kampa. Altra leggenda che riguarda il ponte è quella della spada di San Venceslao. Questa era appesa alle mura del ponte per essere facilmente brandita dal santo in caso di attacco nemico per difendere la città. Ma la spada sparì, rubata dai bambini della città.

Natale a Praga
L’albero di Natale nel mercatino di piazza della Città Vecchia | Foto di maatcheck da Pixabay

Natale a Praga

Se visiti Praga in questo periodo, non puoi perderti i suoi Mercatini di Natale. Dal 27 novembre al 6 gennaio, illuminano e animano la città. I due più famosi si trovano nella piazza della Città Vecchia e in piazza Venceslao. Altri mercatini si tengono all’Havelské tržiště, a Náměstí Republiky, a Náměstí Míru e all’area espositiva della Charity Advent Market.

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