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Caos passaporti, fino a 8 mesi di attesa

Le questure non riescono a smaltire rapidamente le tante richieste. "È l'effetto del Covid e della Brexit"

di Paolo Ribichini
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Dai due agli otto mesi d’attesa. Ottenere il passaporto in Italia è oramai diventato difficilissimo. E di conseguenza saltano i viaggi fuori dall’Unione europea. Secondo Assoviaggi, l’ingorgo passaporti ha fatto rinviare a data da destinarsi circa 80mila tour organizzati fino ad oggi, con circa 150 milioni di mancate vendite per il sistema delle agenzie di viaggio.

La situazione

Il 96,5% delle agenzie iscritte segnala problemi con conseguenti disdette e mancate prenotazioni o rinvii a data da destinarsi da parte dei viaggiatori. Ma il caos passaporti non genera solo un problema economico per l’indotto, ma anche ripercussioni per tutti coloro che – in tour organizzati o individualmente – vogliono mettersi in viaggio fuori dalla Ue.

A causa dei rallentamenti nel rilascio dei passaporti, sono saltati in media sette viaggi per ogni agenzia, per circa 13mila euro di vendite non effettuate. “Si tratta, in primo luogo, di un disservizio per la cittadinanza: il passaporto non serve solo per andare in vacanza, ma anche per ricongiungimenti familiari, lavoro, per i figli che non lo possiedono”, commenta il presidente di Assoviaggi Gianni Rebecchi. “Insomma, non è solo una questione di business, ma anche di diritto alla libertà di movimento fuori dai confini europei”.

Foto di Joshua Woroniecki da Pixabay

Le cause

Secondo Assoviaggi, gli attuali rallentamenti sono dovuti dalla somma di nuove richieste e di quelle arretrate causati dalle restrizioni per il Covid. Chi non aveva rinnovato durante i quasi tre anni di pandemia, lo sta facendo ora. Hanno inciso anche i ritardi legati al rilascio delle carte d’identità (che consentono di viaggiare nella Ue e in diversi paesi della zona europea) che hanno spinto i viaggiatori a richiedere il passaporto per partire a fronte di una carta scaduta. E poi c’è la Brexit che obbliga ora italiani (ed europei) a presentare il passaporto alla frontiera. Infatti, secondo i dati del Ministero dell’Interno, nel 2022 sono stati rilasciati 1,8 milioni di passaporti, ad un ritmo di 151mila al mese, con un trend che non accenna a diminuire.

Clicday e openday

In attesa di soluzioni definitive, le questure di diverse province italiane hanno deciso di programmare open day (aperture senza prenotazione) e clic day. Davanti alle questure si sono create, nei giorni scorsi, file lunghissime. Ma si tratta forse solo di una goccia nel mare.

Il passaporto temporaneo d’urgenza

Vista la situazione, ti consigliamo di prenotare il tuo viaggio solo quando avrai una data certa per il rilascio del passaporto. Ci sono poi alcuni casi per i quali è possibile usufruire di un passaporto d’urgenza. In primo luogo possono usufruirne coloro che dimostrino di avere gravi motivi familiari o di salute, certificati da strutture o autorità competenti pubbliche o private. Questi documenti dovranno essere redatti o tradotti in lingua italiana o inglese. Possono usufruirne anche coloro che dimostrino l’esistenza di improrogabili necessità di lavoro, comprovate da una richiesta motivata e firmata da chi ricopre incarichi dirigenziali e redatta su carta intestata del datore di lavoro. Inoltre, in ogni caso, il richiedente dovrà presentare allo sportello la prenotazione del volo o altro titolo di viaggio.

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