Rio Pusteria
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Tra masi, malghe e formaggi. In e-bike alla scoperta di Rio Pusteria

di Samantha De Martin

La bicicletta si inerpica lungo il sentiero che da Rio Pusteria conduce a Spinga, sospeso su un itinerario mozzafiato che corre tra malghe, piccole chiese immerse in boschi freschissimi, profumo di fieno. Il supporto dell’e-bike dà la carica, così, senza troppo pensare alla fatica, anima e corpo si abbandonano alla contemplazione del paesaggio incantato in un territorio dal nome difficile.

Disteso all’incrocio tra la Valle Isarco e la Val Pusteria, il comprensorio turistico di Gitschberg-Jochtal in Alto Adige è una scoperta, con le sue valli silenziose, i masi che invitano a una sosta per assistere alla preparazione del formaggio, assaporarne la consistenza o acquistare un prodotto di bellezza a base di siero di latte, scoprire i segreti del vigneto più a nord d’Italia e, perché no, farsi ritrovare dalla natura, in una boscosa coccola di sole tra relax, piscina, massaggi in un hotel ricco di storia.

Alba al Joch Terenten | Courtesy Gitschberg Jochtal Rio Pusteria

Regione turistica particolarmente vocata all’ospitalità, l’area vacanze Sci & Malghe Rio Pusteria, a una quarantina di minuti d’auto da Bolzano, abbraccia le località Rio di Pusteria, Maranza, Valles, Rodengo, Spinga, Vandoies, Fundres, Vallarga e Terento, accogliendo una trentina tra malghe e rifugi tipici dove l’arte culinaria si insinua tra usi e costumi locali.

Non siamo lontani da Innsbruck, che dista poco più di un’ora d’auto, e nemmeno dalle ben più gettonate destinazioni di San Candido, Sesto, Dobbiaco e Plan De Corones. Ma in questo cantuccio silenzioso, una manciata di borghi e di accoglienti hotel pensati per tutta la famiglia, la tranquillità è ancora più di casa.

Se in inverno l’area sciistica Rio Pusteria seduce gli appassionati della neve con i 55 chilometri di piste sul soleggiato versante meridionale dei Monti di Fundres, 15 impianti di risalita, tre asili sulla neve con assistenza a tempo pieno, le piattaforme panoramiche con vista mozzafiato su oltre 500 vette, d’estate il comprensorio mostra il suo volto più cangiante con un assortito programma culturale ed escursionistico per famiglie.

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Rio Pusteria | Courtesy Gitschberg Jochtal Rio Pusteria

Per salutare la primavera respirando a pieni polmoni abbiamo optato per le due ruote. L’e-bike è senza dubbio il mezzo migliore per scoprire il comprensorio di Gitschberg-Jochtal esplorando ogni suo cantuccio.

E poi a giugno, l’area vacanze Rio Pusteria si vive sui pedali grazie alle “Settimane Bike” che offrono pacchetti su misura per gli amanti della bicicletta proponendo escursioni guidate in e-bike per ogni livello di difficoltà. Basta scegliere l’itinerario più adatto alle proprie esigenze. Per comodità abbiamo scelto di noleggiare la nostra bici presso il bike rental Leitner adiacente alla stazione ferroviaria di Rio Pusteria.

Da Rio Pusteria a Spinga

La nostra giornata in e-bike tra la Valle Isarco e la Pusteria ha inizio a Rio Pusteria in direzione Spinga. Questo percorso di circa quattro chilometri si snoda tra la ciclabile e la strada che conduce nel piccolo centro. La chiesa parrocchiale di San Ruperto, in stile tardogotico, con il suo inconfondibile campanile rosso che punzecchia il cielo, segnala il nostro primo traguardo. Sulle vetrate del 1910 grandeggia l’eroina di Spinga Katharina Lanz, che, secondo la tradizione, presso le mura della chiesa avrebbe respinto con un forcone da fieno l’assalto dei francesi e gli stati del Land Tirolo.

Lo sforzo dei pusteresi contro le truppe napoleoniche è ricordato anche da una croce che svetta sul vicino un promontorio panoramico, che segna il punto in cui la Val Pusteria incrocia la Val d’Isarco.

Ci concediamo qualche foto ammirando il panorama prima di rilassare i muscoli tra i tavoli all’aperto del maso “Ban Erschbama” e scivolare verso Rio di Pusteria lungo una strada asfaltata nel bosco, mentre il sole ci indora le braccia e la frescura del bosco ci accompagna in questa gradevole pedalata.

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Spinga | Foto: Samantha De Martin

Il bunker della respirazione

Nella cornice del pittoresco paesino di Spinga è possibile concedersi una piacevole esperienza. “L’escursione della respirazione” ha una durata di circa tre ore. Partendo dalla chiesa di Spinga ci si inoltra nel bosco, alternando la passeggiata con momenti di sosta dedicati ad esercizi di respirazione consapevole. Si arriva quindi al “Bunker della respirazione”, una costruzione storica trasformata in un luogo di incontro, per effettuare al suo interno una pratica che permette di inebriarsi di profumi diversi, da quello della terra umida all’odore penetrante del bosco. Una volta raggiunta la torretta panoramica, eseguiti gli esercizi di respirazione dolce, si fa ritorno al punto di partenza con una rinnovata sensazione di tranquillità.

Attorno al Bunker di Spinga i più piccoli potranno usufruire di un’area ricreativa che invita al gioco e al relax, tra scivoli, tronchi d’albero per l’equilibrio e pista a cunette.

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Il bunker della respirazione a Spinga | Courtesy Gitschberg Jochtal Rio Pusteria

Se Rio Pusteria fa rima con formaggio

Da Spinga pedaliamo in discesa verso Rio Pusteria e puntiamo alla volta di Vandoies. La pista ciclabile che corre parallelamente al fiume Rienza, piuttosto semplice anche per i meno esperti, vale sicuramente il viaggio. Giusto il tempo di una sosta per scattare una foto all’ingresso della monumentale Chiusa che incontriamo lungo il percorso – con le sue torri circolari e il muro di sbarramento che, oltre ad avere funzioni difensive, fungeva anche come residenza e dogana – e via verso Vandoies di sopra.

Qui il caseificio Capriz, dal 2013 la prima realtà specializzata nella produzione di formaggio caprino a pasta molle, ci dà il benvenuto con i suoi formaggi, lo spazio commerciale e il bar dove fare uno spuntino o gustare un aperitivo. Capriz trasforma il latte dei piccoli pascoli in alta quota in formaggi freschi, molli, stagionati e duri.

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I formaggi del Capriz | Foto di Samantha De Martin

Basta varcare l’edificio, costruito con materiali naturali dall’architetto Stefan Gamper che ha riprodotto una forma di formaggio appoggiato ad un paiolo, per essere avvolti dai profumi.

Prima di concederci una degustazione di formaggi prodotti all’interno del caseificio, raggiungiamo, al piano di sotto dell’edificio, il museo del formaggio. Un piccolo percorso ben allestito, arricchito da pannelli interattivi esplicativi, svela i segreti della produzione. Le ampie vetrate interne permettono di seguire il processo di lavorazione del latte dal vivo. All’interno del piccolo museo seguiamo tutte le fasi di produzione del formaggio, dalla mungitura alla conservazione dei prodotti prima di ritornare in sella per una nuova tappa lungo la ciclabile della Val Pusteria.

Gli amanti del formaggio dovranno segnare sul taccuino un’altra tappa da non perdere. A una manciata di chilometri da Capriz, nel comune di Valles, a un’altitudine di 1200 metri, il maso Unteregger di Richard e Manuel Zingerle produce formaggi caprini con il latte ottenuto dai loro esemplari di capre nobili tedesche bianche. Richard e Manuel utilizzano, inoltre, il siero del latte per la loro linea di cosmesi che permette di prendersi cura della pelle in modo 100% naturale. Le caprette nella stalla adiacente al maso riusciranno a strapparvi più di una carezza.

Saliamo di nuovo in bici per fare ritorno in albergo e concederci qualche ora di relax.

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Al maso Unteregger | Foto: Samantha De Martin

Pianeta bio: la realtà Santer

Gestire un agriturismo in modo biologico ed economico, in armonia con il ciclo annuale naturale per la famiglia Santer è una vocazione. Johannes, Eva-Maria, Helga e Willi concedono alla natura il suo tempo per crescere producendo cibo di alta qualità e riducendo quanto più possibile l’impiego di pesticidi.

Da oltre 30 anni Willi è un pioniere del biologico in Alto Adige. Durante le visite all’agriturismo Santerhof, a Rio Pusteria, è ben felice di condividere con gli ospiti la conoscenza, le esperienze e gli aneddoti della vita di un agricoltore biologico. Nel punto vendita è possibile acquistare prodotti biologici che variano a seconda della stagione, ma anche vino biologico, frutta biologica e succhi di frutta.

Area ricreativa bunker di Spinga | Courtesy Gitschberg Jochtal Rio Pusteria

Tra natura e divertimento

In alternativa alle escursioni su due ruote l’Area Vacanze sci & malghe Rio Pusteria offre quattro parchi divertimento per famiglie che trascorrono le vacanze in Alto Adige, per un soggiorno all’insegna dello svago per visitatori grandi e piccoli.

Immerso nel verde e raggiungibile in soli dieci minuti con la cabinovia Gitschberg (2.107 metri s.l.m.), il parco del Sole a Maranza, assicura ai più piccoli il divertimento grazie a maxi-scivoli, costruzioni in legno da scalare e altalene, ponti su cui destreggiarsi e una teleferica, mentre i genitori possono concedersi qualche ora di relax gustando un piatto tipico della tradizione altoatesina sulle soleggiate terrazze dei rifugi Nesselhütte o Gitschhütte.

Il parco avventura Jochtal (2100 metri s.l.m.) di Valles è raggiungibile comodamente con l’omonima cabinovia in una decina di minuti partendo dalla stazione di Valles.

Terento ospita infine il parco Active dedicato al divertimento di giovani e bambini, tra minigolf, campi di pallavolo, calcio, scivoli e tavoli da ping-pong.

Un sogno con vista natura

Più che un semplice albergo, l’Alpin Hotel Masl di Valles è un’esperienza. L’affascinante storia dell’edificio che dal 1680, quando era una vecchia locanda, accoglie gli ospiti in un ambiente familiare all’insegna della più genuina ospitalità sudtirolese, si sposa con la comodità di un confortevole albergo a 4 stelle superior. Incastonato nell’ammaliante scenario delle montagne dell’Alto Adige, l’Alpin Hotel Masl, dai suoi 1.300 metri di altitudine domina la val Pusteria, in una posizione perfetta per una vacanza rilassante, avvolti nell’abbraccio della natura.

Da quattro generazioni l’Alpin Hotel Masl di Valles, con i suoi 2.000 metri quadri di centro benessere e beauty con piscine, saune, un grande parco e tante proposte per rigenerare il corpo e la mente, è la casa della famiglia Messner.

Alle gioie del palato provvede il personale della cucina, abbinando sapientemente specialità sudtirolesi e leggerezza mediterranea.

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Alpin Hotel Masl di Valles | Foto: Samantha De Martin

Le ampie vetrate del nuovo ristorante inondano la sala di luce e accompagnano lo sguardo verso il magnifico panorama montano. Agli ospiti è concessa anche la possibilità di scoprire il maso dell’hotel e di visitare la baita della famiglia Messner, in zona Malga Fane. Avvolti da cimeli, fotografie, testimonianze di un tempo passato che ne ripercorrono la lunga storia umana, al Masl ci si sente a casa.

La suggestione che porteremo nel cuore? Un temporale notturno di inizio estate, assaporato dalla terrazza della camera arredata in legno in abete rosso locale, mentre, seduti alla scrivania, con la luce avvolgente a illuminare il foglio, la penna traccia piroette trasportando impressioni di grande suggestione, dalla montagna al cuore.

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