I luoghi della serie “Un passo dal cielo”6 (e come raggiungerli)

di Redazione

Volare tra Dolomiti e nuvole, perdersi tra distese verdissime e laghi cristallini, simili ai grandi occhi della terra. Benvenuti tra i luoghi della fiction “Un passo dal cielo 6 – I Guardiani”, in onda il giovedì su Rai1.

Se ti stai chiedendo in quali località è stata girata la serie attualmente in onda, devi sapere che in occasione di questa nuova avventura il commissario Vincenzo Nappi (Enrico Ianniello), Francesco (Daniele Liotti), Huber (Gianmarco Pozzoli) hanno lasciato le località altoatesine di San Candido e del lago di Braies, per trasferirsi tra le Dolomiti bellunesi, tra valli e borghi del Cadore, tra le “perle” di Misurina e Auronzo. Ecco alcuni tra i luoghi più suggestivi nei quali si avvicenderanno altre sorprese e misteri.

Monte Piana

Al confine tra l’Alto Adige e la provincia di Belluno, dall’alto dei suoi 2.324 metri di altezza, il Monte Piana, affascinante vertigine delle Dolomiti di Sesto, grandeggia, protetto nel Parco Naturale Tre Cime. Durante la Prima Guerra Mondiale quest’area fu aspramente contesa e occupata, in corrispondenza della vetta nord dagli Austriaci, a sud dagli Italiani. Oggi le trincee – costruite in passato a difesa assieme a tunnel e gallerie – si possono visitare. Basta una sosta al Rifugio Bosi per scorgere i ritrovamenti dell’epoca della guerra.

Monte Piana (Foto di Michal Kmeť su Unsplash)

Il Monte Piana è raggiungibile attraverso un servizio navetta, attivo da inizio/metà giugno ai primi di novembre, per il tratto di curve che porta al Rifugio Bosi, a 2.205 metri di altitudine. Se preferite raggiungere Monte Piana a piedi dalla Val di Landro, preparatevi a una salita (difficile) di quattro ore. Si avanza in ripida salita dal Lago di Landro nell’omonima valle. Inizialmente, il sentiero n° 6 si snoda in salita fino alle rovine di un cimitero di guerra. Da lì, un sentiero prosegue verso destra fino al Monte Piano.

Potrete altrimenti optare per un percorso, più facile (la salita dura 2 ore e 30 minuti) che, dal parcheggio del Lago Antorno, conduce al Rifugio Auronzo. Da lì si prosegue prima lungo la strada asfaltata per circa 100 metri, poi si svolta a sinistra per imboccare il sentiero n° 122 in direzione nord-ovest attraverso il bosco. In meno di mezz’ora si raggiunge una strada carrabile, da seguire per un breve tratto per poi svoltare a destra verso la strada militare.

Lago Antorno

Questo silenzioso lago dai colori cangianti si trova a soli due chilometri a nord dal Lago di Misurina, nelle Dolomiti bellunesi. Con i suoi verdi paesaggi regala una delle viste più belle sulle pareti sud delle Tre Cime. In estate il lago Antorno è anche il punto di partenza per numerose escursioni, verso la Malga Rin Bianco, il Rifugio Fonda Savio o il Rifugio Auronzo.

Lago di Antorno (Foto di Foto di Kordula Vahle da Pixabay)

San Vito di Cadore

A 11 chilometri da Cortina d’Ampezzo, immerso nella valle del Boite, sorge San Vito di Cadore. Da San Vito parte l’Alta Via delle Dolomiti N. 3, lunga 120 chilometri, chiamata anche “Sentiero dei Camosci”. Se non soffrite di vertigini questo percorso che inizia in Alta Pusteria e attraversa le Dolomiti orientali fino a Longarone, passando anche per San Vito di Cadore, è senza dubbio un’esperienza da vivere.

Un reperto archeologico rinvenuto nel 1985 sull’altopiano di Mondeval testimonia che la zona intorno a San Vito era già abitata in epoca preistorica. Il Museo di Selva di Cadore conserva i reperti di una tomba con gli effetti personali di un cacciatore preistorico vissuto circa 7.000 anni fa.

Chi arriva da sud può raggiungere San Vito attraverso la A27 (uscita Ponte nelle Alpi). Basta seguire la statale 51 dell‘ Alemagna che, dopo circa 50 chilometri vi porterà a San Vito.

Lago di Mosigo

Immerso nel cosiddetto “polmone verde del Cadore”, a due chilometri (dieci minuti a piedi) da San Vito, il lago di Mosigo (conosciuto anche come Lago di San Vito) è il posto perfetto per fare lunghe passeggiate e rilassarsi. Sulle sue sponde, sorge, nella fiction “Un Passo dal Cielo”, la nuova stazione di polizia. A farle da cornice le pareti rocciose della Croda Marcora, dell’Antelao, del Sorapis e del Pelmo.

Lago di Misurina

Una leggenda racconta che Misurina, unica figlia del Re Sorapiss, nota per il suo carattere volubile, scoprì un giorno che sul Monte Cristallo viveva una fata in grado, grazie al suo specchio magico, di leggere nel pensiero. Misurina decise che doveva assolutamente entrare in possesso di quello specchio. Ma la fata rispose che lo avrebbe ceduto solo a patto di poter trasformare Re Sorapiss in una montagna, in grado di proteggere le piante con la sua ombra. Il Re accettò, ma, a trasformazione avvenuta, Misurina capì di trovarsi improvvisamente in cima alla vetta, e, colta da vertigini, cadde nel vuoto e morì. Mentre il padre piangeva l’amata figlia, le sue lacrime copiose diedero vita al lago.

A fare da cornice a questo lago glaciale, soprannominato la “Perla del Cadore”, il Piz Popena, il Cristallino d’Ampezzo, il Monte Piana, le Marmarole e il Sorapiss, a far da sfondo a questo lago glaciale troviamo anche le maestose Tre Cime.

Il Lago di Misurina (foto di Willian Justen de Vasconcellos su Unsplash)

Cinque torri, a un passo dal cielo

Siete curiosi di conoscere il luogo in cui sorge la piccola baita nella quale Francesco, il protagonista di Un Passo dal Cielo, si ritira in solitudine? Raggiungete allora Cinque Torri, tra la città olimpica di Cortina d’Ampezzo e il Passo di Falzarego. La torre più alta, con i suoi 2.361 metri, è la Torre Grande. Le altre cime si chiamano Torre Seconda, Torre Latina, Torre Quarta e Torre Inglese.

Ai loro piedi, due rifugi con possibilità di pernottamento: l’omonimo Rifugio Cinque Torri e il Rifugio Scoiattoli. l’escursione circolare intorno alle Cinque Torri, apprezzata anche da famiglie con bambini, offre panorami davvero unici.

Le Cinque Torri (Foto di Svíčková, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Non perdetevi il museo all’aperto dove si possono osservare le posizioni di tiro. Durante la Prima Guerra Mondiale, infatti, il territorio limitrofo fu occupato dall’esercito italiano. Da qui venivano controllati i movimenti del nemico, che si trovava proprio di fronte. Cartelli informativi illustrano le vicende della Grande Guerra.

Cortina d’Ampezzo

Fare anche una semplice passeggiata nella “perla delle Dolomiti”, sorvegliata dal suo campanile gotico, è sempre una buona idea. Chi preferisce delle escursioni in alta quota, può scegliere tra ben sei cime che superano i 3mila metri (Tofana di Mezzo, Tofana Terza, Tofana di Rozes, Cristallo, Sorapis e Croda Rossa d’Ampezzo).

Gli amanti dell’arte apprezzeranno la “Ciasa di Pupe” – una casa abbellita da affreschi ottocenteschi – ma anche la chiesa trecentesca di San Francesco e il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi” dedicato agli artisti italiani del Novecento.

Cortina Foto di (Kordula Vahle su Pixabay)

Padola di Cadore

In questo suggestivo paesino ai piedi, distesa ai piedi del Gruppo del Popera, sono state effettuate numerose riprese panoramiche di “Un Passo dal Cielo 6”, mentre alcune scene sono ambientate lungo via Milano, la strada che attraversa il centro. Nel cuore del Cadore, Padola è un’importante stazione turistica. Da non perdere: il Museo della Cultura Alpina Ladina del Comelico, allestito presso la ex scuola elementare. È visitabile anche l’antica stua (costruita nel 1521, ricostruita nel 1819, recentemente restaurata): una chiusa che raccoglieva i tronchi tagliati per immetterli, attraverso il torrente Padola, nel fiume Piave, fornendo così il legname a Venezia.

Padola di Cadore (Foto di “I Viaggi di Argo”)

Mappa dei luoghi di Un Passo dal Cielo 6

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